dalla Home

Test

pubblicato il 18 luglio 2011

Nuova BMW Serie 1, il carattere non le manca

Performante come sempre, ha interni più rifiniti ed un 1.6 che stupisce

Nuova BMW Serie 1, il carattere non le manca
Galleria fotografica - Nuova BMW Serie 1, la provaGalleria fotografica - Nuova BMW Serie 1, la prova
  • Nuova BMW Serie 1, la prova - anteprima 1
  • Nuova BMW Serie 1, la prova - anteprima 2
  • Nuova BMW Serie 1, la prova - anteprima 3
  • Nuova BMW Serie 1, la prova - anteprima 4
  • Nuova BMW Serie 1, la prova - anteprima 5
  • Nuova BMW Serie 1, la prova - anteprima 6

Che si tratti di una Serie 1 è evidente fin dal primo sguardo, quando una "parata" di vetture ci accoglie in quel di Berlino, sede della prova su strada. La mano che ha disegnato la seconda generazione non è più quella (discussa) di Chris Bangle, ma le proporzioni sono le stesse: il muso lungo e il taglio dei finestrini conferiscono infatti lo "sbilanciamento" delle lamiere verso il retrotreno che da sempre rende riconoscibile la più piccola delle BMW nella massa. A caratterizzare la compatta di Monaco, però, è anche (per gli appassionati soprattutto) la disposizione meccanica: motore longitudinale e trazione posteriore. Un inno al piacere di guida, da sempre fiore all'occhiello BMW.

L'ASSETTO E' PIU' CONFORTEVOLE
A proposito di telaio, il lavoro degli ingegneri tedeschi si è focalizzato sulla messa a punto di un assetto più confortevole. Obiettivo che non per forza compromette la precisione di guida: la vecchia Serie 1 era sì reattiva e amante delle curve, ma sui fondi rovinati faticava molto ad assorbire le sconnessioni, perdendo direzionalità. Ora, molle e ammortizzatori sono decisamente più indulgenti sulle vertebre e assicurano un contatto costante fra pneumatico e asfalto. A beneficiarne, dunque, non è solo l'assorbimento, ma anche il piacere di guida su ogni tipo di strada. Per chi invece la BMW la vuole dura a tutti i costi, c'è l'assetto sportivo adattivo M: basta selezionare la mappatura Sport dell'Adaptive Drive per riconquistare la rigidità perduta, sapendo però di poter contare anche sul settaggio comfort. Proprio l'Adaptive Drive è una delle novità del progetto. Di base, modifica la risposta del motore e dell'ESP. Nei modelli dotati di Servotronic (servoassistenza di sterzo variabile), di assetto attivo M o cambio automatico, interviene anche su questi componenti, modificando il carattere della vettura in base ai desideri del guidatore.

PROMOSSA LA NUOVA TRASMISSIONE 8 MARCE
Altra importante novità è la trasmissione appena menzionata. Un 8 marce disponibile su tutte le motorizzazioni, che sposa la classica soluzione del convertitore di coppia, ma che non ha nulla da invidiare, quanto a rapidità, a un più moderno doppia frizione. I passaggi di marcia sono rapidissimi e, soprattutto, lo Steptronic (2.200 euro) è reattivo nell'esecuzione dei comandi impartiti manualmente, tirando fuori il meglio dai propulsori. Nello specifico, quelli disponibili per la prova sulle strade della capitale tedesca erano due: il noto 2.0 diesel e il nuovissimo 1.6 turbo benzina nel power step da 170 cavalli (118i). Quanto al primo, non stupisce. Nel senso che le doti del 2 litri common rail bavarese sono note e i 7 CV in più (da 177 a 184) non fanno la differenza. La coppia è elevata già a 1.400 giri, la spinta non si esaurisce fino ai 5.000, ma anche a regimi inferiori non si avvertono vibrazioni di alcun genere. In tema di motori, a stupire è l'1.6 della 118i. Si tratta di un quattro cilindri turbo da 170 cavalli e 250 Nm di coppia, spalmati fra 1.500 e 4.500 giri. Numeri che si traducono in una progressione che non conosce tregua da 1.300 a 6.500 giri e che rendono impietoso il paragone con i benzina aspirati del vecchio modello, molto più pigri.

ANCHE A BORDO E' MIGLIORATA LA QUALITA'
Si diceva della forte personalità della Serie 1. Insieme ai punti di forza, sono rimasti però anche quelli di debolezza. Primo fra tutti, l'abitabilità. Sarà anche vero, come dicono in BMW, che i passeggeri posteriori hanno qualche cm in più a loro disposizione. E' altrettanto vero, però, che il divano è esclusivamente per due. Fra tunnel della trasmissione e seduta molto fasciante, l'eventuale terzo è davvero "incomodo". Senza contare che anche per i due che siedono lateralmente lo spazio per le gambe non è esattamente generoso. Se chi guida supera i 180 cm di statura, infatti, è facile ritrovarsi con lo schienale anteriore contro le proprie ginocchia. Risulta migliorata, rispetto alla precedente generazione, la qualità degli interni: non tanto nei materiali - morbidi al tatto nelle zone più in vista, perdono qualcosa nella parte inferiore dell'abitacolo - quanto nell'assemblaggio. Nonostante le numerose superfici sovrapposte che vivacizzano la plancia, gli accoppiamenti risultano precisi e "compatti": anche sui fondi sconnessi non generano scricchiolii.

IL LISTINO
Infine, il listino: BMW non regala nulla e la Serie 1 non fa eccezione. Il prezzo è elevato e la dotazione, pur se arricchita rispetto al passato, richiede delle integrazioni (cruise control, vivavoce Bluetooth...). Ci si può consolare con i consumi, da sempre molto contenuti sui diesel di Monaco e ora migliorati anche con i motori a benzina sovralimentati.

Scheda Versione

Bmw Serie 1 cinque porte
Nome
Serie 1 cinque porte
Anno
2011 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Bmw , auto europee , nuovi motori


Listino Bmw Serie 1

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
114i Joy posteriore benzina 102 1.6 5 € 23.900

LISTINO

114i Unique posteriore benzina 102 1.6 5 € 25.060

LISTINO

116i Joy posteriore benzina 136 1.6 5 € 25.200

LISTINO

114d Joy posteriore diesel 95 1.6 5 € 25.300

LISTINO

116d Efficient Dynamics Joy posteriore diesel 116 1.6 5 € 26.100

LISTINO

116d Joy posteriore diesel 116 2.0 5 € 26.100

LISTINO

116i Unique posteriore benzina 136 1.6 5 € 26.360

LISTINO

114d Unique posteriore diesel 95 1.6 5 € 26.460

LISTINO

Tutti gli allestimenti »

 

Top