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pubblicato il 14 luglio 2011

Fiat-Chrysler, dopo la fusione management unico

Lo ha detto Sergio Marchionne alla Swiss-American Chamber of Commerce

Fiat-Chrysler, dopo la fusione management unico

"Il cuore sarà in Italia, la testa in più parti: in Italia per le attività europee, a Detroit per quelle americane" aveva detto Sergio Marchionne qualche mese fa parlando dell'integrazione fra Fiat e Chrysler. Adesso che il Lingotto è salito al 52% nella proprietà del Gruppo di Auburn Hills, il manager italo-canadese con passaporto svizzero ha rivelato che dopo la fusione Fiat e Chrysler avranno un management unico. L'annuncio è arrivato nel suo intervento intitolato "Leadership and Change as a Fast Track to Growth" alla Swiss-American Chamber of Commerce, nel quale Marchionne ha definito la struttura che verrà "rapida in termini di leadership". Numericamente gli uomini che oggi riportano a lui sono circa una cinquantina, il che potrebbe significare che il gruppo dirigenziale attuale verrà dimezzato. L'annuncio potrebbe arrivare in occasione del prossimo cda previsto per il 26 luglio.

In Svizzera Marchionne ha definito anche "a rischio" la situazione economica italiana, ma per quanto riguarda il nodo della sede del nuovo Gruppo italo-americano che si verrà a creare dopo la fusione, punto che preoccupa molti, pochi giorni fa Marchionne e John Elkann hanno incontrato il neo sindaco di Torino Piero Fassino, con il quale hanno discusso delle strategie della Casa torinese. Al termine dell'incontro una nota del Comune piemontese ha ribadito "l'impegno attivo dell'Amministrazione comunale al mantenimento degli attuali livelli produttivi e direzionali Fiat a Torino e la piena collaborazione istituzionale della città con un'azienda che è parte irrinunciabile dell'identità e della storia della citta".

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Tag: Mercato , Fiat , VIP


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