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pubblicato il 13 luglio 2011

Marchionne: "Sì. Il sistema Italia è a rischio"

L'ad Fiat commenta i mercati e rassicura Torino che il Lingotto resta

Marchionne: "Sì. Il sistema Italia è a rischio"

Preso d'assalto dai giornalisti a Zurigo (Svizzera), dove si è recato per un incontro alla camera di commercio, ancora una volta l'amministratore delegato di Fiat Sergio Marchionne è stato interpellato su tutto, dalla politica alle strategie industriali passando per la situazione economica internazionale. Ed è su quest'ultimo punto che si è detto particolarmente preoccupato. "Sì. Il sistema è a rischio - ha risposto ad una domanda dell'ANSA - si tratta si una questione seria che non cesserà se i leader europei non troveranno delle soluzioni tra tutte le parti coinvolte". Secondo Marchionne per superare la crisi è necessaria una collaborazione tra i Paesi europei. L'Europa cioè "deve mostrare leadership", evitando approcci nazionalistici. Ed eccoci all'Italia. Vivere nel nostro Paese secondo il leader del Lingotto "non è facile", ma lui che si definisce "ottimista di natura" pensa che si possano ancora trovare le risposte giuste per uscire dalla crisi.

Intanto sul fronte puramente automobilistico nega che siano in corso colloqui tra il Gruppo Fiat e il fondo Veba per rilevare la quota del sindacato USA in Chrysler, mentre resta aperta la porta azionaria del sindacato canadese. Riguardo invece alla leadership del colosso italo-americano ha anticipato che presto arriverà l'annuncio di una sola guida di Fiat e Chrysler. Che sia lui stesso e magari da Torino? Del resto proprio ieri pomeriggio, incontrando il sindaco Piero Fassino insieme al presidente John Elkann, ha rassicurato la città sull'intenzione del gruppo di rimanere.

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Tag: Attualità , VIP


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