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pubblicato il 13 luglio 2011

ANIA, campagna 2011 contro l'incoerenza degli automobilisti

Il 91% condanna le infrazioni, ma il 70% le commette

ANIA, campagna 2011 contro l'incoerenza degli automobilisti
Galleria fotografica - ANIA: campagna "Alla guida rispetta le regole per evitare di rispettarne di più dure" 2011Galleria fotografica - ANIA: campagna "Alla guida rispetta le regole per evitare di rispettarne di più dure" 2011
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Un'indagine realizzata dalla Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale in collaborazione con Ispo ha svelato che il 91% degli italiani condanna le infrazioni al volante, ma il 70% le commette. Da questa constatazione nel 2011 la Fondazione ANIA ha deciso di combattere i comportamenti scorretti che gli italiani assumono quando sono al volante con la campagna dal claim "ALLA GUIDA RISPETTA LE REGOLE PER EVITARE DI RISPETTARNE DI PIU' DURE" dopo le analoghe iniziative condotte nel 2009 contro gli eccessi di velocità e nel 2010 contro la guida distratta. La nuova campagna di comunicazione si sviluppa su due tematiche che verranno diffuse su web, stampa, radio e televisione.

QUANDO L'INCOERENZA E' LA REGOLA
Dall'indagine Ispo è emerso che il 91% degli italiani condanna la violazione delle principali regole di convivenza civile, comprese quelle stradali. Nonostante ciò, il 58% ritiene che quando si è al volante non viene rispettato il Codice della Strada. La violazione delle norme è di fatto molto diffusa, oltre il 70% degli automobilisti dichiara di infrangere le regole, pur essendo consapevole (lo ha dichiarato oltre l'80% degli intervistati) dei rischi e delle conseguenze sociali ed economiche degli incidenti stradali. Le infrazioni considerate più gravi sono quelle che possono recare danno agli altri, in particolare guidare in stato psico-fisico alterato (76%), passare con il semaforo rosso (60%) e superare i limiti di velocità (52%).

OGNI ANNO 20.000 INVALIDI GRAVI
"Nove italiani su dieci dichiarano inaccettabile violare le regole della strada - spiega Sandro Salvati, Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale - ma, al tempo stesso, sette su dieci affermano di commettere infrazioni quando sono al volante. Questo comportamento incoerente è la principale causa della più grande tragedia nazionale, gli incidenti stradali. Un dramma che ogni anno causa oltre 4mila e 200 morti e un milione di feriti. Se si vuole che questi lutti e costi sociali diminuiscano è fondamentale che in Italia nasca una nuova cultura delle regole". "Sulle strade del nostro Paese - conclude il Presidente Salvati - nel 2009 si sono registrati un morto e 70 feriti ogni due ore. Oltre un milione di feriti in un anno, tra i quali 20mila invalidi gravi che vedono, in un attimo, la propria vita sconvolta. Tutto questo deve farci riflettere. Condotte di guida scorrette e sconsiderate non cambiano solo la vita di chi le mette in pratica, ma provocano danni gravi ad altri e, spesso, sono la causa di alcuni tra i più gravi delitti stradali. Il legislatore dovrebbe prendere atto che, sulla base del sondaggio Ispo, l'84% degli italiani, e in misura forte i giovani, si è dichiarato favorevole all'introduzione del 'reato stradale' e, quindi, dovrebbe agire di conseguenza".

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Tag: Attualità , sicurezza stradale


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