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pubblicato il 12 luglio 2011

Bosch, pronti i turbo costruiti con Mahle

Entro l'anno parte la joint-venture. Il battesimo su un motore tedesco

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La produzione dei nuovi turbocompressori frutto della joint-venture tra Bosch e Mahle, la BoschMahle Turbosystems, partirà entro la fine dell'anno e il primo motore ad esserne equipaggiato sarà un piccolo 4 cilindri a benzina tedesco. L'indiscrezione è stata raccolta da OmniAuto.it presso una fonte interna a Bosch, direttamente coinvolta nel progetto che vede impegnata l'azienda di componenti di Gerlingen assieme alla connazionale, specialista di parti per motori ad elevate prestazioni.

DUE TALENTI METTONO IL TURBO
"Noi ci mettiamo la nostra esperienza nel campo dell'alimentazione e loro (Mahle, ndr) quella nel campo della metallurgia" è il riassunto che la nostra fonte fa della joint-venture. Ed è credibile, visto che da un lato abbiamo il detentore di centinaia di brevetti su iniezione di carburante - ad esempio il Common Rail - e dall'altro chi fornisce diverse squadre di Formula 1 di prodotti quali pistoni e bronzine adatti a sopportare carichi di lavoro terribili.

CUSCINETTI A RULLI PER PARTIRE PRIMA
Il punto di forza dei nuovi turbocompressori prodotti dalla BoschMahle Turbosystems è la capacità di fornire elevate sovrapressioni con tempi di risposta ridotti anche ai bassi regimi. La nostra fonte valuta questo vantaggio in un 25% rispetto alla concorrenza, decisivo per far funzionare i motori sovralimentati in modo più efficiente in un arco di utilizzo più ampio. Il segreto è nelle leghe metalliche, particolarmente leggere quanto resistenti al calore, e nell'adozione dei cuscinetti a rullo per l'alberino che collega turbina e compressore. Quest'ultimi sono più scorrevoli e assicurano regimi di rotazione fino a 300.000 giri/min e finora la loro adozione sui turbo era stata sconsigliata da fattori costruttivi, tecnologici e di costo. I tecnici tedeschi sembrano invece trovato la quadratura del cerchio in un package che unisce prestazioni e prezzo, in particolare per le unità più piccole, destinate a spingere ulteriormente il processo del cosiddetto downsizing. Ed è grazie a quest'ultimo che il mercato dei turbocompressori è destinato a crescere.

BATTESIMO TEDESCO E INTEGRAZIONE MASSIMA
Per questo il primo motore ad essere equipaggiato per primo di un turbocompressore BoschMahle Turbosystems sarà un motore a benzina, un 1,2 litri "di un grande costruttore tedesco" e tutto sembra portare al 4 cilindri TSI Volkswagen. Naturalmente l'azienda mista ha pronti anche i turbocompressori con turbina a geometria variabile, forniti di attuatori pneumatici, elettropneumatici ed elettrici, oltre che i sistemi di sovralimentazione sequenziale-parallela con due turbo, tutti idonei per i Diesel mentre per i benzina ci sono quelli a geometria fissa - la nostra fonte non crede alla geometria variabil per i motori a benzina perché troppo costosa per via dei metalli, che devono sopportare oltre 1.000 °C contro gli 850 °C dei Diesel, e dai vantaggi trascurabili - con flusso unico o doppio (twin scroll). Un ulteriore vantaggio è quello di poter offrire al cliente un modulo di alimentazione completo già pronto, sviluppato da un unico fornitore e perfettamente armonizzato per le richieste del cliente in tutte le sue parti (iniettori, collettore, turbocompressore ed elettronica di controllo). Basta attaccare tutto al motore.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Anticipazioni , nuovi motori


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