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Mercato

pubblicato il 11 luglio 2011

Negli USA regnano ancora GM, Ford e Chrysler

A giugno riprende la crescita dopo la battuta d'arresto di maggio

Negli USA regnano ancora GM, Ford e Chrysler

Il mercato USA riparte con un +7,1% e riprende il suo recupero dopo un maggio di stagnazione dovuto in particolare alla "sindrome giapponese", riproponendo per il secondo mese consecutivo il podio tutto "Made in Detroit" e portando il dato tendenziale al +12,8% con un volume annuo potenziale proiettato su 11,45 milioni di unità, destinato sicuramente a salire in virtù di una normale accelerazione del mercato nella seconda parte dell'anno al quale le case si sono già preparate programmando un aumento della produzione.

SI GIOCA IN CASA
Anche stavolta General Motors, Ford e Chrysler occupano i primi tre posti e quest'ultima mette a segno la crescita più apprezzabile (+30,2%) mentre sia GM (+10,6%) sia l'Ovale Blu (+13,3%) mettono a segno progressi più alti del mercato nella sua interezza. C'è però una differenza qualitativa: mentre queste ultime fanno i loro numeri sulle automobili, Auburn Hills li fa invece sui light truck al contrario della numero uno di Jefferson Avenue che deve interamente alle "light cars" le proprie fortune, in particolare alla Cruze che continua il proprio successo in una classifica che vede comunque ancora i modelli giapponesi saldamente al comando dei primi tre posti. Le Toyota Camry e Corolla e la Nissan Altima precedono infatti la Fusion. Rimangono fuori dalla Top Ten Fiesta e Focus che tuttavia registrano ottimi risultati. Gerarchie rovesciate per i light truck dove la Ford Serie F, la Chevrolet Silverado e Ford Escape precedono il Dodge Ram e l'Honda CR-V, prima estera in questa specifica classifica. Viaggia bene anche la 500 oramai consegnata in 5mila esemplari con risultati di vendita sorprendenti a livello territoriale: una vera e propria sorpresa è infatti il successo che la piccola italiana sta riscuotendo in Texas, dove i pick-up la fanno da padrone.

ORIENTE A CORRENTE ALTERNATA
Il capitolo giapponesi vede ancora Toyota (-21,1%) e Honda (-21,3%) in forte difficoltà, mentre Nissan cresce dell'11,4% e Mazda del 5,9%. Fa benissimo Mitsubishi (+97,7%), bene Suzuki (+11,9%) mentre Subaru arretra dell'8,4%. Stupisce invece che Hyundai cresca "solo" del 15,6%, non solo in rapporto alle percentuali messe a segno negli ultimi tempi, ma anche della cugina Kia che in questo mese cresce del 41,2%, comunque leggermente meno dell'eclatante 44,1% tendenziale di questo 2011.

L'EUROPA IN GRANDE SPOLVERO
Buone notizie invece per i marchi europei, anzi ottimi per Volkswagen che cresce del 29,8% e Volvo addirittura del 42,1% con Daimler che mette a segno un +17% e BMW un +14,8% trainata in particolare da Mini (+26%) mentre dall'altra parte il tracollo di smart (-42,7%) si fa sempre più rovinoso. In generale, i marchi del Vecchio Continente sono quelli che registrano i progressi migliori con un +17,3% contro il +10,9% degli americani e il -8,3% degli asiatici dove i progressi delle coreane non possono certo controbilanciare l'arretramento di corazzate quali Honda e Toyota che, nonostante le perdite, pesano sempre rispettivamente per il 10,9% e 8%, ma un anno fa queste cifre si attestavano rispettivamente su 14,3% e 10,9%. Oggi invece Kia e Hyundai insieme sfiorano il 10%.

IL LUSSO TIRA DI MENO
Dopo l'exploit degli ultimi mesi, rallenta anche il mercato del lusso, poco significativo in termini assoluti, molto di più per redditività e come indice economico. Solo Bentley (+53,4%) e Porsche (+18,9%) possono sorridere, ma se la prima proviene da un periodo di forte stagnazione, la seconda invece vede rallentare la propria crescita che a livello tendenziale tuttavia ancora attestata a +41,5%. Merito della Panamera, ma soprattutto della Cayenne che ormai copre il 40% delle vendite di Zuffenhausen negli USA. Qualcosa di analogo è successo per Ferrari e Maserati: se Maranello mette a segno un +78,2%, il Tridente con il +5% rallenta rispetto al 20,3 dei primi sei mesi dell'anno. Piangono Rolls-Royce (-71,8%) e Jaguar il cui -14,2% è bilanciato dal +13% di Land Rover riportando il risultato del gruppo a +3%.

UN MERCATO SANO PRONTO AD ACCELERARE
Andando più in profondità nei dati, gli analisti sono d'accordo nel pronosticare un'accelerazione del mercato dovuto ai fattori già citati e a un naturale ritorno dei marchi giapponesi, ancora in difficoltà nell'approvvigionare sia i concessionari sia le loro stesse fabbriche sul suolo americano. Toyota in particolare ha pronte per l'autunno la nuova Camry e la Prius v, due scommesse che non possono essere assolutamente perse. Il mercato inoltre viaggia con stock e sconti piuttosto ridotti, oltre che un ricorso misurato alle flotte la cui quota scende dell'1%, dunque con un'attenzione al guadagno per unità piuttosto che alla conquista di quote di mercato e di obiettivi di volume. Il mercato dunque ha ampie potenzialità per accelerare, ragion per cui l'ottimismo regna dentro gli uffici vendite e marketing delle case principali: General Motors pronostica un 2011 con almeno 13 milioni di unità mentre Ford parla di 12,8 milioni con previsioni che arrivano fino ai 13,5 milioni.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , immatricolazioni


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