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pubblicato il 9 luglio 2011

Kia Sportage 1.7 CRDi VGT 2WD Active

Il crossover tuttofare convince per look, assetto e motore

Kia Sportage 1.7 CRDi VGT 2WD Active
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"Scusi, ma dove l'ha comprata?", ci fa uno scooterista mentre in mezzo al traffico della Capitale ci aggiriamo con la nostra Kia Sportage 1.7 CRDi VGT 2WD Active, la versione più appetibile per prezzo ed economia d'esercizio della crossover coreana che in meno di un anno dal suo lancio è già entrata nella top 10 di vendita del segmento. Stile da crossover, posizione di guida alta, motorizzazione Diesel e prezzo giusto - 21.950 euro - giustificano l'interesse che la clientela italiana dimostra per questa vettura, "gemella" o quasi della Hyundai ix35, con la quale condivide motorizzazioni e piattaforma. Nella nostra prova la Sportage si è rivelata auto dai diversi orizzonti: un po' viaggiatrice, un po' off road, un po' monovolume, un po' cittadina. Vero, non eccelle in ognuna di queste specialità, ma del resto "crossover" vuol dire proprio questo: mix, di stili e di capacità.

ALL'ALTEZZA
Proprio perché il segmento dei crossover è il segmento più alla moda del momento, bisogna soprattutto piacere esteticamente per fare proseliti. E sotto questo aspetto la nuova Kia Sportage piace. La linea della Sportage classe '91, quella di prima generazione, è ormai lontana anni luce perché adesso le velleità fuoristradistiche (comunque blande, soprattutto nella 2WD) si incrociano con linee aggressive. Il corpo vettura caratterizzato da una vetratura sottile come in nessuna altra concorrente, con parabrezza inclinato e coda tronca, poggia ad una altezza da terra di 17 cm su cerchi da 17" per un riuscito effetto "coupé ipertrofica". Giova poi alla sportività d'insieme la forma cattiva dei fari provvisti di luci diurne a LED fin dalla versione entry level che si estendono sulle fiancate e un posteriore altrettanto moderno, alto ed importante. Il tutto impacchettato in dimensioni a mezza via fra le taglie small ed extra large: è lunga 4,44, larga 1,86 e alta 1,64 metri.

ECONOMICA MA COMODA
Anche se è quello entry level, nell'allestimento Active della nostra Kia Sportage 1.7 CRDi sono compresi un bel po' di equipaggiamenti. Citiamo fra i più importanti: airbag frontali, laterali anteriori ed a tendina, poggiatesta attivi, controllo della vettura in discesa, FAP, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, impianto Hi-Fi con radio, lettore CD ed MP3, prese Usb, Aux ed iPod, sensori di pioggia, fendinebbia, cerchi in lega, climatizzatore, chiusura centralizzata con telecomando ed allarme e, compresa nei 21.950 euro una garanzia valida sette anni o 150.000 km, che non è mica poco. Nell'abitacolo i materiali pregiati non abbondano, anzi. Tutte le superfici sono realizzate in materiale plastico, fra l'altro in nero, ma i designer Kia sono riusciti a dimostrare che pur rinunciando a radiche, pellami e metalli, quello che conta per realizzare un ambiente piacevole è la pulizia e la semplicità, che se dosate sapientemente si traducono in ergonomicità. La Sportage di terza generazione rinuncia al guazzabuglio dei comandi multifunzione in voga su molte auto odierne e mette tutto in bella mostra, individuabile fin dal primo momento in cui si sale a bordo. I comandi del condizionatore sono tutti al centro della consolle, mentre le prese audio e 12V sono intelligentemente posizionate appena sopra un ripiano, così il telefonino o l'iPod non scappano via alla prima curva. Qualcosa da nascondere alla vista? C'è il pozzetto sotto il bracciolo. Occhiali da sole? Si possono mettere nell'apposito vano a scomparsa della plafoniera. Un drink? Nei pannelli porta si possono stivare bottiglie da 1,5 litri e ci sono due portabevande al centro del tunnel, con accanto una maniglia per il passeggero, retaggio di un passato un tempo fuoristradistico. E anche se mancano i comandi al volante (sono optional), la posizione del sistema di infotainment fa scoprire che cambiare stazione, CD o alzare il volume staccando la mano dal volante come si faceva una volta non è poi così' drammatico. Niente male anche l'abitabilità dei sedili posteriori e il bagagliaio da 564 litri ben sfruttabili. Anche se la soglia è alta, nella 2WD si può usare lo spazio del vano sotto il piano di carico intorno la ruota di scorta, che ha misura e cerchio in lega uguale a quelli montati.

CITTA' O MONTAGNA PARI SONO
Con la netta differenza che si sta molto in alto, una volta accomodati al posto guida la posizione ricorda quella di una coupé. E' l'effetto della linea di cintura alta e della vetratura ridotta, che comunque non pregiudica molto la visibilità, fatta eccezione per i voluminosi montanti anteriori e il lunotto in formato mini, che possono dare qualche apprensione nelle manovre di parcheggio, dove però si può contare sui sensori di prossimità di serie. Il raccolto volante a tre razze e la leva del cambio a portata di mano (a proposito, sono di serie rivestiti in pelle) gratificano gli animi più sportivi, anche se tutto sommato la Sportage è vettura tranquilla: impiega 12,3 secondi per passare da 0 a 100 km/h, ma la prontezza del motore turbodiesel 1.685 cc da 115 CV e 260 Nm già a partire da 1.250 giri/min (anche per questo ottimi i consumi, in media 5 l/100 km) sopperisce ottimamente ad una massa (dichiarata a vuoto) pari a 1.415 kg che si fa sentire solo nelle frenate al limite. Il considerevole peso della Kia Sportage infatti quasi svanisce nella guida cittadina, dove la crossover coreana risulta inaspettatamente agile grazie anche ad un servosterzo elettrico che alleggerisce il comando gradualmente, fino a poterlo girare con un dito a vettura ferma. Manca un po' di sensibilità alle velocità autostradali, alle quali si richiede qualche correzione di troppo, ma risulta ben abbinato ad una leva del cambio (a 6 rapporti, è l'unica opzione) posizionata in alto e dall'azionamento morbido, ma con un contrasto ben avvertibile. Per quanto riguarda i comandi l'unico appunto va alla corsa un po' lunga del pedale della frizione. Encomiabile invece il comportamento del reparto sospensioni, che pur riuscendo ad assorbire con facilità e silenziosità le asperità, sono tarate e progettate in modo da limitare il coricamento laterale purtroppo abituale nel segmento, offrendo alla Sportage un assetto piacevolmente "piatto" con un sottosterzo limitato, tranne nelle uscite dalle curve più strette dove i (rari) pattinamenti delle ruote anteriori possono innescare qualche reazione allo sterzo se si pesta un po' troppo l'acceleratore. Fatta eccezione per lo sterzo un po' galleggiante alle alte velocità cui accennavamo sopra, la Sportage può anche essere un buona compagna di viaggio, silenziosa e risparmiosa com'è, e se equipaggiata con gomme invernali può risultare il mezzo adatto per la "settimana bianca", dove si può contare sul sistema di assitenza in discesa di serie che agisce sui freni.

[Fotografo: Giovanni Pagani]

Scheda Versione

Kia Sportage
Nome
Sportage
Anno
2010 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Kia , auto coreane


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