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pubblicato il 7 luglio 2011

Nissan Micra DIG-S, vocazione cittadina

E' nata per i percorsi urbani, ma con il compressore ha più brio

Nissan Micra DIG-S, vocazione cittadina
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Finora non si è vista un granché, sulle nostre strade: nei primi sei mesi del 2011, per esempio, non è riuscita a inserirsi nella Top Ten italiana del proprio segmento. La nuova Nissan Micra è nata come vettura globale, il suo mercato è il mondo e alcune scelte commerciali lo rivelano chiaramente. Tanto per iniziare, il motore disponibile, fino a oggi, era uno soltanto: un benzina a tre cilindri da 1,2 litri e 80 cavalli. Poi, alcune scelte stilistiche lontane da quelle delle rivali dirette, la carrozzeria che si mantiene ampiamente sotto i quattro metri di lunghezza (378 centimetri) e il poco spazio lasciato alle "civetterie" (materiali di qualità non eccelsa e pannelli porta "ballerini") rivelano, oltre ogni ragionevole dubbio, che il terreno di conquista della giapponese non è quello dei Paesi già ampiamente motorizzati. Cina, Messico, Thailandia, India e Indonesia: sono questi i mercati in cui Nissan punta ad affermarsi. I risultati sembrano dar ragione al marketing della Casa: in Messico la produzione è aumentata, nel mese di maggio del 2011 (rispetto a 12 mesi fa), del 39,8%, mentre in Cina l'incremento è stato del 29,4%: buona parte di questi risultati positivi si possono attribuire alla Micra.

COMPRESSORE DI TASSE...
Il quadro delineato sopra, però, è destinato ben presto a cambiare. A una prima fase global, si affianca ora una strategia più glocal: il motore DIG-S presentato allo scorso Salone di Ginevra e in prevendita in questi giorni, infatti, sembra pensato apposta per il Vecchio Continente. Alcuni esempi: nel Regno Unito, le auto "virtuose", quelle cioè che producono meno di 100 g/km di anidiride carbonica, sono esenti dal pagamento del bollo e della "congestion charge", il pedaggio per l'ingresso nel centro della capitale. Oltralpe, viaggiare su automobili con emissioni inferiori a 110 g/km vale un bonus governativo di 400 euro. In Olanda, invece, vetture come la Micra DIG-S fanno risparmiare circa mille euro di imposte. Per quanto riguarda l'Italia, non ci sono norme che premiano la riduzione delle emissioni, ma un motore come quello di recente introduzione non può che giovare alle vendite della Micra.

... E DI CONSUMI
Il compressore di cui stiamo parlando, ovviamente, è il volumetrico che dona nuova verve al tre cilindri giapponese. Nello specifico: 98 cavalli e 142 Nm di coppia a 4.400 giri. Il tutto, per la modica richiesta di un litro di benzina ogni 24,4 chilometri e un peso piuma alla voce CO2: 99 grammi al km. Per rendere l'idea, la versione aspirata con 18 CV e 32 Nm di coppia in meno percorre 20 km/litro ed emette 115 g/km di CO2. Un miglioramento sensibile, al quale contribuiscono anche l'iniezione diretta, il ciclo Miller, il recupero di energia in frenata e lo Start&Stop. Nell'ordine, la prima (da cui l'acronimo DIG: Direct Injection Gasoline) permette un fine dosaggio del carburante, il secondo ritarda la chiusura della valvola di aspirazione permettendo così di innalzare il rapporto di compressione a 13:1 e di ottimizzare l'efficienza del propulsore. La terza indica una strategia di funzionamento dell'alternatore tesa al minimo assorbimento di energia dal motore. In pratica, sottrae energia al propulsore solo nelle fasi di rilascio. In accelerazione, tutta la potenza espressa viene riservata alle ruote, con un conseguente taglio dei consumi. Infine, lo Start&Stop: in città il risparmio può arrivare al 15%. Ciò che non risulta per niente compresso, sulla Micra, è il brio al volante. Ovviamente non si possono pretendere prestazioni sportive, anche perché i rapporti sono lunghi (sempre nell'ottica della massima ecosostenibilità). Detto questo, il tre cilindri DIG-S è vivace sia nello spunto da fermo sia nelle riprese dai bassi regimi. In entrambi i casi, il merito è della sovralimentazione. Un "boost" che c'è solo quando serve: viaggiando a basse velocità e a gas costante, infatti, una frizione permette di disaccoppiare il compressore (vincolato meccanicamente al motore), al fine di minimizzare gli attriti. Il tutto avviene senza che il guidatore si accorga di nulla. L'unica cosa che si avverte, al volante, è una spinta costante fra 1.500 e 5.500 giri. Non solo: persino a 1.000 giri e con acceleratore a premuto fondo, il propulsore non "singhiozza". In questo modo non si è indotti a ricorrere continuamente al cambio, con tutto il beneficio che ne deriva in ottica comfort.

TRE CILINDRI, ZERO VIBRAZIONI
Tre: numero perfetto per le vibrazioni e la ruvidità, se si parla di motori. Vibrazioni che però, con le opportune contromisure (leggi albero di equilibratura) si possono annullare, rendendo un "tre" persino più fluido di un quattro cilindri. Detto, fatto. Il DIG-S non dà l'impressione di essere un motore d'altri tempi (come accade su alcune concorrenti anche più costose) e solo il classico timbro molto metallico rivela il numero dei cilindri. Per il resto, cosa aspettarsi da una vettura che ha nelle dimensioni compatte, nel diametro di sterzata ridotto e nei comandi leggeri le proprie caratteristiche salienti? La mission della Micra è smaccatamente urbana e in questa direzione sono messe a punto anche le sospensioni. L'assetto "appiattisce" pavé, tombini e binari del tram, mentre il PSM (che misura lo spazio disponibile e indica se è possibile posteggiare) e il park control alleviano un bel po' di stress. Quanto allo Start&Stop, l'input per il riavvio è immediato: è sufficiente sfiorare il pedale della frizione. Peccato solo per una certa inerzia, da parte del propulsore, ad avviarsi. Se non si è più che attenti (guardando per esempio quando il semaforo della strada che si sta incrociando diventa rosso), ci si ritrova così a dover attendere qualche attimo di troppo prima della ripartenza. Quanto all'autostrada e all'extraurbano, pur non mostrando limiti evidenti, Micra DIG-S è meno "attrezzata" rispetto ad alcune concorrenti di segmento B. Non in quanto a prestazioni, data la prontezza dell'1.2 sovralimentato anche ai medi regimi, quanto per l'insonorizzazione (a 130 km/h) e per la morbidezza dell'assetto, che limita non poco la precisione di guida in un percorso ricco di curve.

SOLO ALLESTIMENTI AL TOP
Nissan Micra 1.2 DIG-S è già disponibile in prevendita e le consegne inizieranno a settembre. Nissan Italia, però, premia la tempestività con 1.400 euro di bonus sull'acquisto, 2.020 in caso di permuta. Non solo: è possibile anche finanziare l'acquisto per 48 mesi a tasso zero. Tutte le promozioni sono valide sicuramente fino a settembre, ma non è da escludere che vengano prorogate. I prezzi? 14.470 euro la Acenta, 15.850 la top di gamma Tekna. 1.380 euro di differenza in cui sono compresi i sensori luce e pioggia, gli specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente, la griglia anteriore cromata e il Simple Parking Pack: sensori di parcheggio, PSM e misuratore della temperatura esterna.

Scheda Versione

Nissan Micra
Nome
Micra
Anno
2010 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
utilitarie
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Adriano Tosi

Tag: Test , Nissan , auto giapponesi , nuovi motori


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