dalla Home

Home » Argomenti » Prezzi benzina

pubblicato il 7 luglio 2011

Carburanti, l'accisa per l'immigrazione "è temporanea"

Il governo promette di toglierla a emergenza conclusa

Carburanti, l'accisa per l'immigrazione "è temporanea"

La nuova tassa sui carburanti per l'emergenza immigrati sarà tolta non appena la situazione tornerà alla normalità. Lo ha detto a chiare lettere il sottosegretario dello Sviluppo economico, Stefano Saglia, in un'intervista al quotidiano La Stampa: "Il Governo stavolta si è impegnato a revocare l'accisa per i profughi a emergenza finita". Una nuova tassa che dopo quella per il cinema ha fatto immediatamente lievitare il prezzo dei carburanti di 4 centesimi di euro al litro, portando la benzina a quota 1,6 euro al litro. Ma Saglia dice che a Palazzo Chigi sono consapevoli del disagio causato agli automobilisti. "Alzare le accise sulla benzina non è stata una buona idea - ha ammesso -. E' stata una scelta dolorosa necessaria per la tenuta dei conti".

Per abbassare i prezzi dei carburanti è stata quindi riformata la rete di distribuzione in Italia. Il dimezzamento del numero degli impianti, la possibilità di vendere oltre ai carburanti alimenti e giornali e lo sviluppo del self service dovrebbero rendere la rete "più efficiente" e far abbassare i listini. Non risolverà del tutto la situazione, ma "di sicuro aiuterà - dice il sottosegretario -. Contratti più moderni e una rete più razionale potrebbero permetterci di allinearci all'Europa con una riduzione del prezzo finale delle benzine di 4 centesimi al litro, giusto il gap attuale". Purtroppo c'è il problema dell'accisa, "l'unico Paese che ce l'ha più bassa di noi è la Spagna", dice Saglia, ma "l'ultima addizionale, introdotta per finanziare l'accoglienza dei profughi dovrebbe essere temporanea". Staremo a vedere, perché di vecchie tasse gli italiani già ne pagano abbastanza ad ogni rifornimento:

1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935;
14 lire per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
10 lire per il finanziamento dell'alluvione di Firenze del 1966;
10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
75 lire per il finanziamento del terremoto dell'Irpinia del 1980;
205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
22 lire per il finanziamento della missione UNMIBH in Bosnia Erzegovina del 1996;
0,020 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.

[Foto: Google.it]

Autore:

Tag: Attualità , carburanti


Top