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pubblicato il 5 luglio 2011

Prezzo benzina, il Codacons minaccia rivolta

Pronti a portare a Palazzo Chigi migliaia di automobilisti infuriati

Prezzo benzina, il Codacons minaccia rivolta

Il Governo deve ritirare subito i provvedimenti con cui ha aumentato le accise, "in caso contrario porteremo migliaia di automobili sotto Palazzo Chigi e faremo sentire la voce degli automobilisti infuriati". A prometterlo è il Presidente di Codacons Carlo Rienzi, che invita quanti sono d'accordo a postare il proprio parere sul suo blog, www.carlorienzi.it. Al momento non c'è nulla di certo, ma se durante le vacanze 2011 i carburanti continueranno a giocare al rincaro, come è facile prevedere, si passerà all'azione. "I proprietari di auto, infatti, sono letteralmente perseguitati dal Governo non solo per via dell'aumento delle accise, ma anche per le misure sul federalismo fiscale che determinano una aliquota aggiuntiva del 3,5% sull'importo netto del premio assicurativo e l'aumento dell'Imposta provinciale di trascrizione per finanziare le inutili Province", riepiloga una nota del Codacons.

BENZINA A 1,6 EURO AL LITRO
E intanto la corsa al rialzo dei listini sulla rete dei carburanti prosegue anche oggi. La benzina ha addirittura toccato l'1,613 euro al litro. "Era quello che il Codacons aveva temuto fin dall'inizio, ossia che gli aumenti delle accise decise dal Governo, 0,19 cent/litro per finanziare il Fus e 4 cent/litro per fronteggiare l'emergenza immigrati, non solo fossero subito trasferiti sui consumatori finali, determinando una stangata da 60 euro ad autovettura, ma venissero fatti pagare con gli interessi, determinando ulteriori speculazioni sui prezzi finali", prosegue la nota.

LA MEDIA NAZIONALE
Stando alla consueta rilevazione della Staffetta Quotidiana, l'Eni ha aumentato questa mattina i prezzi consigliati di 2 centesimi al litro sulla benzina e di 0,5 centesimi al litro sul gasolio, portando il primo a 1,599 euro/litro e il secondo a 1,472 euro/litro, mentre il GPL è rimasto fermo a 0,738 euro/litro. E dopo Eni anche altri hanno aumentato i prezzi. Shell ha applicato un centesimo al litro in più su entrambi i prodotti e la benzina ora è a 1,588 euro/litro, il gasolio a 1,471 euro/litro. Hanno abbassato i listini Esso, su entrambi i carburanti, e IP, solo sul solo gasolio. La media ponderata nazionale dei prezzi tra le diverse compagnie (calcolata tenendo conto di un 10% di "pompe bianche") vede quindi la benzina a 1,596 euro/litro e il gasolio a 1,470 euro/litro.

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Tag: Attualità , carburanti


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