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pubblicato il 19 agosto 2011

Il trasporto merci causa sempre meno incidenti

La frequenza è passata dal 68,8% del 2003 al 41,3% del 2010

Il trasporto merci causa sempre meno incidenti

Viaggiare in autostrada con accanto i mezzi pesanti non fa stare tranquilli gli automobilisti, molto spesso spaventati dal rischio di incidente. Il settore del trasporto merci incide infatti sia sulla mobilità, pensiamo al traffico, che sulla sicurezza stradale. Basti pensare che nel 2009 in Italia i mezzi pesanti sono stati coinvolti in 12.748 incidenti (il 5,9% del totale dei sinistri) che hanno riguardato 25.452 veicoli e provocato 254 morti e 10.453 feriti, rispettivamente il 6% delle vittime e il 3,4% dei feriti complessivi (Fonte: ACI-Istat). Tuttavia è proprio in queste giornate di esodo estivo che vogliamo pubblicare gli incoraggianti dati raccolti da Fondazione ANIA e Gruppo Federtrasporti attraverso il progetto "Sicurezza stradale nel trasporto pesante". La ricerca mostra una flessione significativa della frequenza e del numero dei sinistri dei mezzi pesanti monitorati, in calo dal 68,8 % del 2003 al 41,3% del 2010. Anche l'analisi dell'introduzione di nuove tecnologie sulle flotte, come ad esempio il sistema della "scatola nera", ha fatto registrare risultati positivi: la frequenza sinistri dei 2.000 veicoli pesanti dotati di scatola nera è passata, infatti, dal 41,1% del 2008 (anni di inizio del monitoraggio) al 39,5% del 2009 ed è sempre stata inferiore a quella dei mezzi che non sono dotati del dispositivo.

AUTOTRASPORTATORI SEMPRE PIU' DISCIPLINATI...
"È con grande orgoglio che possiamo annunciare i risultati di quella che, a tutti gli effetti, si conferma come una best practice italiana a livello europeo", ha detto Umberto Guidoni, Segretario Generale della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, commentando gli esiti del progetto di risk management e loss prevention per le flotte di mezzi pesanti avviato da Fondazione ANIA e Gruppo Federtrasporti a partire dal 2004. Il programma ha l'obiettivo di sensibilizzare gli autotrasportatori sull'importanza di maggiori e più attenti controlli delle proprie condizioni psico-fisiche e aumentare la conoscenza dei danni diretti e indiretti causati delle cattive condotte di guida ed è accompagnato anche da una sperimentazione sull'uso di nuove tecnologie on-board per il soccorso e l'analisi della dinamica degli incidenti. Su 2.000 veicoli pesanti che, a partire dal 2008, hanno partecipato alla sperimentazione, è stata installata una scatola nera per raccogliere dati utili ad analizzare i comportamenti di questi mezzi.

... MA C'E' ANCORA MOLTO DA FARE
L'esito del progetto è stato ricordato anche da Emilio Pietrelli, presidente del Gruppo Federtrasporti, secondo cui "se la nostra frequenza sinistri fosse rimasta quella del 2003, quella cioè antecedente al progetto, oggi dovremmo fare i conti con oltre 1500 incidenti in più, con tutte le conseguenze economiche e umane che avrebbero generato". Invece, la nostra frequenza sinistri si è ridotta di quasi 30 punti percentuali grazie anche alle diverse azioni formative e per questo Pietrelli ha espresso la volontà del Gruppo Federtrasporti di "andare avanti nel progetto, introducendo anche nuovi interventi, finalizzati a monitorare i sinistri attraverso una serie di dati più allargata (tipologia del rapporto professionale dell'autista, distanze medie percorse, etc) e continuare ad approfondire la conoscenza dello stato di salute di chi è impegnato ogni giorno alla guida".

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Tag: Attualità , viaggiare , sicurezza stradale


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