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pubblicato il 4 luglio 2011

Il prezzo della benzina è salito ancora

Quello che sta avvenendo per i consumatori è "un vero e proprio massacro"

Il prezzo della benzina è salito ancora

La corsa al rialzo dei prezzi dei carburanti continua. L'arrivo delle nuove tasse, quella per l'emergenza immigrati e quella per aiutare il cinema, hanno fatto lievitare le tariffe che sono di nuovo vicino alla soglia dell'1,6 euro al litro. Cresce quindi il malcontento tra gli automobilisti e le associazioni dei consumatori definiscono l'attuale situazione "un vero e proprio massacro".

I PREZZI MEDI IN ITALIA
Secondo quotidianoenergia.it la media per la benzina in modalità servito va dall'1,581 euro/litro degli impianti Eni all'1,591 euro/litro dei punti vendita Q8 (no-logo a 1,499). Per il diesel si passa dall'1,459 euro/litro di Eni all'1,476 euro/litro di Shell (no-logo a 1,374 euro/litro), mentre per il GPL siamo tra lo 0,738 euro/litro dei punti vendita Eni e lo 0,757 degli impianti IP (a 0,728 euro/litro le no-logo). Come si può vedere quindi l'unica eccezione rimane quella degli impianti no-logo che hanno persino apportato limature al ribasso.

IN UN CONTESTO GIA' CRITICO E' "UN VERO MASSACRO"
Di fronte a questi numeri le associazioni di Casper, il Comitato contro le speculazioni e per il risparmio (di cui fanno parte Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori), hanno parlato di "vero e proprio massacro". "In generale, la situazione attuale dei consumatori è intollerabile, e le scelte del Governo sono sempre più assurde e anacronistiche", si legge nella nota di Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori in riferimento alle nuove accise sulla benzina, agli aumenti dell'addizionale locale sull'Rc auto e al rincaro dell'IPT per non parlare del superbollo. "Per tale motivo, stiamo studiando azioni di protesta e di disubbidienza civile, per richiamare l'attenzione della classe politica e chiedere all'esecutivo misure che non svuotino le tasche degli italiani portandosi via anche il tessuto, ma dirette al contrario a tutelare i redditi e far riprendere i consumi", conclude la nota.

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Tag: Attualità , carburanti


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