dalla Home

Home » Argomenti » Intermodalità

pubblicato il 1 luglio 2011

Volkswagen Golf Variant twinDRIVE

Proseguono i test sulle elettriche “range-extended” da 900 km

Volkswagen Golf Variant twinDRIVE
Galleria fotografica - Volkswgen Golf Variant twinDRIVEGalleria fotografica - Volkswgen Golf Variant twinDRIVE
  • Volkswgen Golf Variant twinDRIVE - anteprima 1
  • Volkswgen Golf Variant twinDRIVE - anteprima 2
  • Volkswgen Golf Variant twinDRIVE - anteprima 3
  • Volkswgen Golf Variant twinDRIVE - anteprima 4

Nell'ambito del programma "Fleet study in electric mobility", promosso dal ministero dell'ambiente tedesco, la Volkswagen ha presentato una flotta sperimentale di 20 Golf Variant twinDRIVE, le familiari elettriche "range-extended" che vantano un'autonomia massima di 900 km. In pratica il propulsore principale, come già avviene su Opel Ampera, Chevrolet Volt e Fisker Karma è quello elettrico, mentre un motore a scoppio provvede a fornire energia quando le batterie si avvicinano al minimo della carica. La nuova ibrida parallela è plug-in, si può cioè ricaricare anche attraverso una normale presa di corrente. Lo scopo dichiarato del progetto è quello di proporre entro il 2013/2014 una vettura a zero emissioni in ambito cittadino e in grado di muoversi senza problemi nei lunghi trasferimenti extraurbani. Lo sviluppo delle ibride plug-in ad autonomia estesa è per Volkswagen un'evoluzione del cammino intrapreso dal gruppo con le attuali ibride Touareg, Porsche Cayenne e Audi Q5.

ELETTRICO + 1.4 TSI
Queste Volkswagen Golf Variant twïnDRIVE sono dotate di una batteria al litio ad alta capacità, di un motore elettrico da 65 kW (88 CV) che da solo fornisce la trazione alle ruote e da un 1.4 TSI da 30 kW (40 CV) che funziona come generatore di elettricità, ma che può contribuire a fornire la spinta quando si chiede un'accelerazione veloce alla vettura. Quando viene richiesta la massima potenza il motore elettrico esprime un picco di 85 kW (115 CV), stessa potenza che può arrivare ad erogare il 1.4 TSI per arrivare ad un massimo combinato di 120 kW (163 CV). A collegare motore elettrico e a benzina ci pensa una frizione collegata al cambio monomarcia. Utilizzando la modalità E-MODE puramente elettrica la Golf Variant twinDRIVE percorre un massimo di 57 km, mentre l'aggiunta del motore a scoppio porta l'autonomia fino a 900 km. I primi test su strada hanno evidenziato un consumo combinato equivalente e 2,1 l/100 km (pari a 49 g/km di CO2), una velocità massima di 170 km/h (120 km/h in E-drive) e un'accelerazione 0-100 in meno di 12 secondi.

TRE MODALITA' DI UTILIZZO
Le modalità di utilizzo della Golf Variant twinDRIVE sono tre, tutte selezionate automatiche dal sistema: la prima è la E-drive, dove la trazione è affidata al solo motore elettrico e il TSI è spento, scollegato dal cambio e pronto ad accendersi solo in caso di necessità. La seconda prevede il funzionamento combinato dei due propulsori, con il TSI che interviene oltre i 50 km/h e quando occorre un "boosting" di accelerazione. La terza e ultima modalità prevede la ricarica delle batterie, con il motore elettrico che recupera energia in frenata per ricaricare le batterie agli ioni di litio. Proprio il pacco batterie è stato protagonista di un'ulteriore ricerca, visto che 10 vetture montano elementi in litio, nickel, cobalto e alluminio (NCA) dell'anglo-americana GAIA e altre 10 Golf utilizzano accumulatori litio, nickel, manganese, cobalto (NMC) della SB LiMotive. La prima è composta da 86 celle, ha una capacità di 11,2 kWh (302 V), mentre la seconda contiene 84 celle ed ha 13,2 kWh (315 V). La ricarica può avvenire in 5 ore dalla presa di corrente domestica a 230 volt, mentre da uno speciale caricatore a 400 volt il tempo scende a 20 minuti.

Autore:

Tag: Curiosità , Volkswagen , mobilità sostenibile , auto elettrica , auto ibride , dall'estero


Top