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pubblicato il 1 luglio 2011

Giallo Superbollo: Berlusconi parla di una "piccola aggiunta"

Potrebbero doverlo pagare le auto da oltre 300 CV

Giallo Superbollo: Berlusconi parla di una "piccola aggiunta"

L'annuncio definitivo potrebbe arrivare tra poche ore. La vicenda del superbollo è infatti tutt'altro che conclusa o chiara. Ieri sera, dopo che il Sottosegretario all'Economia, Luigi Casero, ha comunicato che la manovra era stata accantonata perché "molto complessa", il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha annunciato che "per le auto di grossa cilindrata ci sarà solo una piccola aggiunta" e alcuni dicono che a pagare il superbollo non saranno le auto da oltre 170 CV, ma quelle che superano i 300 CV. La manovra è ancora in discussione a Roma, dove i vertici di Palazzo Chigi sono nuovamente in riunione per chiudere i lavori sul testo del decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei ministri con l'obiettivo di raggiungere il pareggio di bilancio nel 2014.

BERLUSCONI: "IL POSSESSO TESTIMONIA CAPACITA' DI SPESA"
A proposito del cosiddetto superbollo sui SUV e sulle auto di grande cilindrata, ieri sera Berlusconi ha prima ricordato che nel corso della sua campagna elettorale "si era detto, una delle imposte da eliminare è il bollo auto" e poi ha detto: "Non è che è aumentato, ma per le grandi auto, quelle con cilindrata molto elevata, ci sembrava logico, visto che il possesso testimonia una grande capacità di spesa". Si tratta peraltro di una misura che va "paragonando i bolli italiani a quello che c'è negli altri Paesi", ha aggiunto.

VISTO DALL'AUTOMOBILISTA
L'approvazione del superbollo sembra quindi imminente, mentre l'automobilista resta nell'incertezza dell'eventuale importo da pagare. Al momento di ufficiale non c'è niente. Nella nota stampa diramata ieri sera dal Consiglio dei ministri non se ne parla. Le uniche informazioni disponibili restano quelle ricavate dalle dichiarazioni che abbiamo citato e che ancora una volta dimostrano come la Politica, quando si interessa al mondo dell'auto, lo fa con improvvisazione e genera effetti devastanti. Era già successo nel 2010 con gli incentivi, quando fino all'ultimo erano stati promessi e poi i bonus statali non sono mai arrivati. Un ripensamento che ha confuso gli automobilisti e che ha fatto male al mercato che, già in crisi con le immatricolazioni, non ha potuto approfittare, come in altri Paesi d'Europa, neanche di mini-bonus che facessero da "scivolo" agli incentivi 2009.

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Tag: Attualità , bollo auto


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