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pubblicato il 30 giugno 2011

Anfia, il superbollo peggiorerà solo le cose

Il mercato dell'auto è già in crisi e gli italiani sono tassatissimi

Anfia, il superbollo peggiorerà solo le cose

L'ipotesi del superbollo continua a preoccupare e a far discutere la filiera dell'auto e, proprio mentre a Palazzo Chigi il Consiglio dei Ministri discute del provvedimento che riguarda le auto con più di 170 CV , l'ANFIA (Associazione Nazionale Fra Industrie Automobilistiche) esprime il suo disappunto con un comunicato. "Non è ammissibile un ulteriore aggravio dell'imposizione fiscale a danno degli automobilisti", dice il presidente Eugenio Razelli nella nota, ribadendo quanto sottolineato anche dall'UNRAE: siamo in un contesto di continui rincari.

IN ITALIA GIA' SI PAGANO TROPPE TASSE
"L'aumento tributario a carico della categoria ha seguito, negli ultimi mesi, un'escalation preoccupante", sottolinea Razelli riferendosi all'RC Auto, all'IPT, alle accise sui carburanti... Una lista tristemente già nota all'automobilista italiano che potrebbe presto dover fare i conti con il superbollo che, secondo le prime stime, interesserebbe circa il 30% dei modelli di vetture in vendita sul mercato italiano. "Tutto questo in un Paese che detiene già il primato in Europa per la pressione fiscale sul nostro settore - con oltre 67 miliardi di euro versati nel 2009, pari al 16% del totale del gettito fiscale e al 4,5% del PIL - e in un momento di evidente difficoltà per il comparto", sottolinea l'ANFIA.

NON SI ESCE COSI' DALLA CRISI
In questo contesto, secondo l'ANFIA, il varo dell'ennesimo provvedimento è solo "destinato a peggiorare una situazione già critica in assenza di interventi volti ad innescare la ripresa del mercato. Ripresa che, oltretutto, porterebbe significativi introiti a beneficio del bilancio dello Stato". Staremo a vedere nelle prossime ore cosa deciderà il governo.

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Tag: Attualità , bollo auto


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