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pubblicato il 1 luglio 2011

Gerry Judah, l'artista di Goodwood

Dal 1997 inventa per il Festival of Speed le sculture più incredibili. Eccole tutte

Gerry Judah, l'artista di Goodwood
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Dal 1997 ad oggi ha "appeso" a oltre trenta metri di altezza vetture dal valore incalcolabile. E' Gerry Judah, quotato artista e designer britannico di origini indiane che alla fine degli anni '90, quasi per caso, si imbattè nelle automobili. Fu quando Lord March, organizzatore del
Festival of Speed di Goodwood, gli chiese di realizzare una scultura che celebrasse i cinquanta anni di Ferrari da piazzare davanti a Goodwood House. Judah eseguì un arco in pietra con un Cavallino Rampante sulla sommità, aggiungendo un tocco di contemporaneità facendo penzolare al su ointerno una monoposto 310B (quella di Schumacher ed Irvine) "a testa in giù". L'idea piacque a tutti, a Lord March, al pubblico, alla Ferrari ed anche a... Porsche che l'anno successivo volle celebrare un altro cinquantennale, quello della Porsche 356.

GLI ANNI '90
Da quel momento in poi non c'è stato Festival of Speed senza le sculture-installazioni temporanee di Judah, che ogni si fanno più ardite, moderne, coraggiose. Nell'opera dedicata a Porsche "infilzò" in un leggero ventaglio metallico le vetture tedesche più competitive alla 24 Ore di Le Mans: 911 GT1, 956, 917/20 (nella buffa livrea "Pink Pig"), 917 LH e 936/81. Il 1999 fu ancora la volta di un marchio tedesco, Audi, con una spetttacolare riproduzione della sopraelevata del circuito dell'Avus. Su di essa correvano una Auto Union Typ C Stromlinie (ma era una replica realizzata dalla Crosthwait & Gardiner) inseguita dalla concept car Audi Avus quattro, in una sorta di incontro fra passato e futuro della Casa di Ingolstadt.

2000-2005
Per il Festival of Speed, creato nel 1993, si apre un nuovo decennio, ma Gerry Judah è ancora al lavoro, questa volta per Jaguar, che festeggia il ritorno in Formula 1 facendo volteggiare la nuova monoposto R1 insieme ai prototipi XJR e alle XK, C, D ed E-Type. Nel 2001 è la volta della Mercedes-Benz, che Judah omaggia con uno spettacolare flusso liquido che sembra sgorgare dal cielo, originato da una 300 SL Ali di Gabbiano la cui immagine si propaga sul terreno. Nel 2002 è Renault ad accogliere i visitatori del Festival of Speed con un'opera che, come Jaguar due anni prima, celebra il ritorno della Régie in Formula 1: su una gigante piuma metallica si posano leggere le monoposto della Losanga, con la nuova R202 affiancata dalle antenate da GP più importanti della Casa francese: Renault RS01, Renault RE40, Renault RE60, Williams FW14, Benetton B195 e Williams FW18. Nel 2003 e nel 2004 si celebrano in sequenza altri due centenarii: Ford sceglie come tema la tripletta delle Ford GT40 alla 24 di Le Mans del 1966 (spettacolare l'effetto fumo dagli scarichi), mentre l'anno successivo Rolls-Royce, che a Goodwood è di casa, sottolinea la sua supremazia su terra, aria e acqua con una triade di eccezionali veicoli da record: il motoscafo Bluebird K4, l'acquaplano Supermarine S.5 e il Campbell-Railton Blue Bird che nel 1935 fu la prima auto ad abbattere il muro delle 300 miglia orarie. Nel 2005 Honda diviene la prima Casa giapponese ad essere celebrata a Goodwood su un arco d'acciaio dotato di sei bracci semoventi che ondeggiano sopra la folla sui quali sono sistemate le vetture che hanno scritto i momenti più importanti di Honda in Formula 1: RA272, RA300, Williams-Honda FW11, Lotus-Honda 99T, McLaren-Honda MP4/4 e BAR-Honda 006.

NON SOLO CORSE
Nel 2007 cadono due importanti anniversari per Toyota: il 75esimo dalla fondazione ed il 50esimo di attività sportiva. Una struttura ispirata ai cancelli torii sostiene TS010, Celica GT-Four, GT-One, Lola-Toyota B2/00 e la TF107. I 60 anni di Land Rover vengono invece celebrati con una ideale roccia (in acciaio) sulla quale si arrampicano le auto del marchio britannico, in una "postura" che ne sottolinea le capacità fuoristradistiche. Nel 2009 è nuovamente la volta di Audi, che festeggia i 100 anni con un impressionante incrocio in verticale alto 35 metri fra la Auto Union Typ C Stromlinie e la R8 V10. Altrettanto spettacolare nel 2010 è il monumento che Gerry Judah inventa per Alfa Romeo: il marchio italiano taglia il traguardo dei 100 anni e Judah gli dedica una struttura in "Rosso Alfa" che si ispira al quadrifoglio simbolo del marchio nelle corse sul quale si posano una Alfa Romeo P2 e una 8C Competizione.

2011, L'ANNO DI JAGUAR
In questa edizione 2011 del Festival of Speed di Goodwood si celebrano i 50 anni della Jaguar E-Type, vettura-simbolo della Casa di Coventry che è stata "ritratta" attraverso una spettacolare struttura fatta di tubi di acciaio per gasdotti alta ben 28 metri e pesante ben 150 tonnellate che ha richiesto un lavoro di oltre sei mesi fra progettazione ed installazione. Della sua ultima opera Gerry Judah dice: "La E-Type è famosa per la sua forma, ma è anche troppo piccola e delicata per farla 'librare' nell'aria, così ho pensato di esprimere le sue forme senza alcun altro elemento di contorno".

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