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pubblicato il 30 giugno 2011

Superbollo, per l'Unrae è un grave errore

Già sono aumentate le tasse sui carburanti, l'Rc auto, i pedaggi e presto anche l'IPT

Superbollo, per l'Unrae è un grave errore

Oggi alle 15 il Consiglio dei Ministri è convocato a Palazzo Chigi per discutere della riforma fiscale e della stabilizzazione finanziaria del paese e quindi anche del nuovo "super bollo" per le vetture di potenza superiore ai 125 kW (170 CV) che è stato improvvisamente annunciato ieri. L'ipotesi ha subito scatenato la reazione degli automobilisti (basti leggere i vostri commenti al nostro articolo) e quella dei costruttori. L'Unrae, l'Associazione che rappresenta le Case estere in Italia, ha appena definito la manovra, che potrebbe ricevere il via libera nelle prossime ore, "un grave errore". Secondo il Presidente Jacques Bousquet non si può "colpire per l'ennesima volta nel giro di poche settimane gli automobilisti italiani e l'automobile, settore che contribuisce già in modo molto consistente all'annuale gettito dell'Erario e alla salute dell'economia del Paese più in generale, soprattutto in un anno in cui il mercato automobilistico registrerà i volumi più bassi degli ultimi 15 anni".

SOLO AUMENTI: DAI CARBURANTI ALL'RC AUTO
Il nuovo "super bollo" arriva infatti in un momento molto critico per gli automobilisti italiani. Solo ieri il Governo ha comunicato la decisione di aumentare di 4 centesimi al litro le accise sulla benzina per far fronte , dopo aver persino stabilito che dal primo luglio, sempre sui carburanti, sarà applicata la Rc Auto? Sempre più Province in Italia stanno ritoccando all'insù l'addizionale locale sull'Rc auto, mentre l'indagine dell'Antitrust ha già multato alcune compagnie per le manovre nel Sud Italia. E poi c'è il prossimo aumento dell'IPT, "destinato sicuramente a gravare in modo maggiore sulle vendite di auto nuove ed usate", secondo Bousquet, che ricorda "la volontà di applicare i pedaggi anche sui percorsi stradali quotidianamente affrontati dai pendolari". Un altro tasto dolente per milioni di italiani.

E IL MERCATO E' IN CRISI
Visto nell'ottica "paese" l'ipotesi del nuovo "super bollo" si scontra con la crisi delle immatricolazioni già in atto. Di certo l'entrata in vigore di una nuova spesa avrà forti ricadute sul fronte economico e non dimentichiamo che l'automobile contribuisce per l'11,4% alla formazione del PIL e per il 16,2% al totale delle entrate tributarie nazionali. "Tutto ciò continua a sfuggire al legislatore - dice ancora il Presidente dell'Unrae - che insiste nel proporre misure che penalizzano tale settore, senza prevedere in alcun caso provvedimenti che ne tutelino le vendite, premiando ad esempio quelle vetture più sicure e più rispettose dell'ambiente". L'Associazione che rappresenta le Case estere in Italia chiede quindi di aprire un confronto con gli operatori di settore e individua nel recupero dell'evasione e nella revisione globale della fiscalità le prospettive di sviluppo del mercato su quattro ruote.

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Tag: Attualità , bollo auto


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