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pubblicato il 27 giugno 2011

Pneumatici Fuori Uso: nessuna "tassa"

Ecopneus ribadisce che è un "ecocontributo". L'intervista al direttore generale

Pneumatici Fuori Uso: nessuna "tassa"

L'annuncio che da settembre gli automobilisti dovranno pagare un "contributo ambientale" per il recupero degli pneumatici fuori uso all'acquisto di un'auto nuova o di pneumatici nuovi ha generato molte polemiche. L'ecocontributo non convince: alcuni temono che ci saranno dei rincari, altri che il meccanismo di gestione dei fondi non sarà cristallino. Per questo OmniAuto.it ha voluto approfondire l'argomento intervistando Giovanni Corbetta, il direttore generale di Ecopneus, il soggetto senza fini di lucro creato dai principali produttori di pneumatici che assicurerà la raccolta e il recupero dei PFU in ottemperanza al D.M. 82 dell'11 aprile 2011. E proprio oggi Ecopneus ha diramato un comunicato stampa in cui ribadisce che il "contributo ambientale non è una tassa, ma l'importo necessario per contribuire al completo trattamento dei Pneumatici Fuori Uso (PFU)". In pratica si tratta della razionalizzazione di un costo che l'automobilista oggi sostiene già e che verrà solo reso trasparente rispetto al prezzo del pneumatico: sarà versato solo dagli acquirenti di pneumatici e sarà finalizzato esclusivamente al finanziamento delle operazioni di raccolta e recupero, sotto il controllo del Ministero dell'Ambiente. Vediamo quindi nel dettaglio:

Quello versato ai produttori e importatori di pneumatici al momento dell'acquisto di una gomma è un ecocontributo, ma è percepito dall'automobilista come una tassa. Perché il cittadino dovrebbe essere "felice" di pagare?
Dal 7 settembre, in fattura, sarà sempre ben visibile e distinto dal prezzo del pneumatico il contributo ambientale: il consumatore, quindi, avrà la piena certezza che i soldi che ha sempre versato per lo smaltimento del pneumatico vecchio, sono necessari solo al trattamento completo del PFU che genera con il cambio di pneumatico e non sarà più esposto a manipolazioni commerciali (ricarichi, sconti) su questo aspetto.

Chi gestisce quel contributo? Solo Ecopneus (che rappresenta le multinazionali degli pneumatici) o anche altri soggetti?
Ricade sotto la responsabilità di Ecopneus la gestione di una quantità di PFU proporzionale alla quota di mercato detenuta dagli aderenti alla società. Altri soggetti similari che dovessero costituirsi gestiranno la parte di contributo legata alla rimanente quota di mercato e a loro destinata.

Ecopneus è soggetto a dei controlli nell'impiego dei contributi? Sono previste sanzioni se Ecopneus "sgarra"?
La certezza della corretta gestione dei PFU verrà assicurata da severi controlli: un Tavolo di Consultazione permanente presso il Ministero dell'Ambiente con i rappresentanti delle categorie interessate, una rendicontazione annuale informatizzata e dettagliata al Ministero dell'Ambiente, la presenza di pesanti sanzioni per i produttori, nonché l'abituale controllo delle Forze dell'Ordine.

Il contributo partirà a settembre. Voi sostenete che molti gommisti facciano già pagare un contributo: quanti gommisti su 100? Di quant'è il contributo?
Fino ad oggi, i gommisti o le officine di servizio pagavano un determinato importo al soggetto che andava a ritirare le loro giacenze. Questo costo è compreso nei costi di gestione complessivi dell'attività lavorativa degli operatori, al pari degli altri costi fissi abituali (come ad esempio le utenze, l'affitto dei locali, gli stipendi del personale, la manutenzione macchine da lavoro, etc) che variano da gommista a gommista.
Con l'entrata in vigore di questo decreto, questo costo viene scorporato in fattura, reso chiaro, univoco, controllabile e tracciabile in ogni suo passaggio. Inoltre, con il nuovo sistema gli operatori del ricambio usufruiranno del servizio di ritiro dei PFU gratuitamente.


Contributo a Ecopneus: a quanto ammonterà?
Lo deciderà il Ministero dell'Ambiente, al momento non ci sono tariffe certe.

Come farà il ministero dell'Ambiente a stabilirlo?
L'importo del contributo ambientale sarà annualmente definito dal Ministero dell'Ambiente sulla base delle stime di costo fornite dai produttori/importatori o dalle loro forme associate. Il valore sarà differenziato per famiglie di pneumatici e ulteriormente suddiviso per fasce di peso.

Ecomafie del Sud che smaltiscono gli pneumatici illegalmente. Un argomento molto delicato. Ecopneus ha un piano anti-criminalità? Avrete ispettori sul territorio?
Ecopneus non è responsabile del controllo su atti illegali ma collaborerà, per quanto di sua competenza, con tutti gli Organi preposti al controllo della legalità in Italia.

Come controllerete che il gommista faccia pagare il contributo?
Il "gommista" anticipa il contributo al produttore nel momento in cui acquista le gomme. Se vuole rientrare di tale costo dovrà necessariamente chiederlo al consumatore.

Parlate di 30.000 punti vendita di gomme: come li tracciate? Sapete già dove sono?
Gli operatori del ricambio che vogliono ricevere il servizio di Ecopneus devono esprimere il loro interesse registrandosi sul sito web www.ecopneus.it . Già in tanti hanno aderito, per cui si sta costituendo una mappa dei punti di generazione del rifiuto che riguarda tutto il territorio italiano.

Due parole sul contributo all'ACI al momento di comprare l'auto nuova: lo condividete? A quanto ammonterà?
Il coinvolgimento dell'ACI è espressamente stabilito nel Decreto e non vi sono ancora tariffe certe. Ecopneus è pronta a collaborare ai fini della migliore gestione dei PFU.

Il cittadino ha l'impressione di pagare due volte per una stessa cosa: contributo quando compra l'auto, contributo quanto compra la gomma. È così? Paga due volte la stessa cosa?
No. Il contributo sul veicolo finanzia il trattamento dei pneumatici che sono installati a bordo veicolo; successivamente il contributo sui pneumatici venduti al ricambio finanzia "uno a uno" il trattamento dei rifiuti generati. Basti pensare che se un'automobile viene inviata a demolizione ancora con i pneumatici iniziali il contributo è solo quello della immatricolazione.

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Tag: Interviste , pneumatici , interviste


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