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Anticipazioni

pubblicato il 27 giugno 2011

La nuova Golf VII avrà due ibride

Una "in serie" e una "range-extended" si svilupperanno su un pianale più piccolo

La nuova Golf VII avrà due ibride
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La Volkswagen Golf è l'applicazione, nel mondo dell'automobile, della teoria evoluzionistica introdotta in biologia da Charles Darwin. Per lo stile della Golf VII - che, a differenza della sesta serie, sarà la prima Golf a nascere interamente sotto il controllo di Walter de' Silva - questa asserzione continuerà ad essere vera, mentre i sistemi di propulsione introdurranno gli sviluppi tecnologici sviluppati in questi anni a Wolfsburg. L'arrivo di una versione ibrida è ormai cosa certa da tempo, ma ora si parla di una seconda variante, che affianchi agli ibridi benzina e diesel un veicolo range extended, come il progetto Ampera - Volt della GM, che facendo però uso di motori HCCI. A delineare lo scenario futuro della media tedesca è la rivista britannica AutoExpress, che ritiene anche che il debutto della nuova vettura verrà anticipato di due anni, per uscire sul mercato nel 2012.

ORA COME DOMANI, PENSA ALLA POLO
Considerando il successo crescente delle auto di segmento B, che con lunghezze oltre i quattro metri hanno progressivamente sottratto clienti alle vetture medie (in Casa Volkswagen, la Polo è infatti una valida alternativa alla Golf), per la Golf VII i tecnici tedeschi hanno pensato di utilizzare un pianale più compatto dell'attuale, che riduce peso e dimensioni per un bilancio consumi-prestazioni più favorevole. A questo autotelaio verrà accoppiata una variegata famiglia di powertrain, che da un lato farà affidamento alla collaudata trasmissione DSG - prevista per tutta la gamma sia in variante a 6 che a 7 rapporti - e dall'altro punterà sulla tecnologia sperimentata sui prototipi TwinDrive e sull'architettura di ibrido in parallelo.

CON L'HCCI VERSO I 50 KM/L
Spetterà infatti al processo di combustione HCCI (Homogeneous Charge Compression Ignition) sfruttare i vantaggi di un propulsore endotermico che funziona a regime costante, fungendo da generatore per il motore elettrico di trazione. Se per la Opel Ampera e la Chevrolet Volt questo ruolo è svolto da un 1.4 a benzina, il sistema Volkswagen adotterebbe un'unità che abbina peculiarità del ciclo Diesel (tra cui accensione per compressione della carica) a quelle di un ciclo Otto (tra cui la bassa inerzia nelle variazioni di regime). Il fatto che i motori HCCI abbiano il massimo rendimento a regime costante va ulteriormente a vantaggio di un utilizzo su veicoli range extended. Il risultato stimato, in termini di consumo, parla di percorrenze dell'ordine dei 50 km/l (circa 2l/100 km). Pensando alle performance energetiche del prototipo Volkswagen XL1, resta da vedere se risultati così ottimistici siano effettivamente alla portata di una Golf di serie, e soprattutto se sia verosimile che la vedremo sulle strade nel 2012.

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Tag: Anticipazioni , Volkswagen , auto ibride


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