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pubblicato il 24 giugno 2011

Costi della politica: Tremonti contro le auto blu

Stop agli acquisti e cilindrata massima di 1.6 litri. Manovra efficace?

Costi della politica: Tremonti contro le auto blu

Nel disegno di legge che punta a tagliare i costi della politica che il Governo dovrebbe discutere la prossima settimana ci sono anche loro, le automobili più detestate dal contribuente: le auto blu. Lo si apprende dal testo della bozza intitolata "Costi della Politica" approntata dal Ministro dell'Economia Giulio Tremonti e pubblicata dal Corriere della Sera: sette articoli che dovrebbero portare ad un risparmio per le casse dello Stato che ammonterebbe a 43 miliardi. Nel testo le cifre sono assenti, ma per quanto riguarda la voce automobili alcuni calcoli li abbiamo fatti noi.

MASSIMO 1.600 CC
Una delle mosse di Tremonti nei confronti delle auto in uso alle Pubbliche Amministrazioni sarà limitare il parco pubblico a vetture con cilindrata massima di 1.6 litri, ma non è ancora specificato se con motorizzazione benzina o Diesel. Inoltre le attuali vetture, che secondo un censimento avviato lo scorso anno dal Ministero della Pubbllica Amministrazione sono circa 90.000 auto, dovranno essere utilizzate fino alla loro dismissione. Faranno eccezione le vetture di rappresentanza delle quattro cariche più alte dello Stato e le auto blindate.
Ecco il testo completo dell'articolo 2:
"La cilindrata delle auto di servizio non può superare i 1600 cc.

Fanno eccezione le auto in dotazione al Capo dello Stato, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio e le auto blindate adibite ai servizi istituzionali di pubblica sicurezza

Le auto ad oggi in servizio possono essere utilizzate solo fino alla loro dismissione o rottamazione e non possono essere sostituite"
.

MA QUANTO SI RISPARMIEREBBE?
Tremonti sembra aver in parte recepito quanto proposto dal Ministro Renato Brunetta in marzo, a conclusione del sondaggio sulle auto di Stato che sul portafogli del contribuente pesano per circa 4 miliardi all'anno. Di questi ben tre miliardi sono rappresentati dalle sole spese per il personale, mentre il restante miliardo va via in consumi, assicurazione, manutenzione e noleggi, le sole voci sulle quali il downsizing ideato da Tremonti dovrebbe incidere. Di questi, consumi ed assicurazioni costano ai cittadini poco meno di 300 milioni di euro all'anno, cioé appena il 7,5% della spesa complessiva dei 4 miliardi. Ammettendo che con il downsizing pensato da Tremonti si riesca a risparmiare nella migliore, ma improbabile, ipotesi, la metà (senza contare le spese d'acquisto o noleggio delle nuove vetture), 150 milioni di euro su 4 miliardi non sembrano un gran risultato. Anche perché le auto delle Pubbliche Amministrazioni non sono tutte di grossa cilindrata, anzi. Sbirciando la relazione parlamentare sullo stato della Pubblica Amministrazione si scopre infatti che delle 33.388 autovetture immatricolate al PRA dalle PA dopo il 2001, già il 78% non superano i 1.600 cc.

GLI ALTRI "TAGLI"
Il grosso del risparmio per le casse statali dei tagli tremontiani dovrebbe dunque derivare dagli altri provvedimenti che il Ministro delle Finanze ha ideato: compensi dei politici, a tutti i livelli, che "non possono superare quelli erogati per i corrispondenti titoli europei"; voli di Stato riservati solo alle quattro più alte cariche; nessun benefit o vitalizio dopo la cessazione dell'incarico, anche se elettivo; riduzione dei fondi per le principali istituzioni, anche a Senato, Camera e Palazzo Chigi; riduzione del finanziamento ai partiti con rimborsi elettorali erogati solo in proporzione alla durata della legislatura; referendum ed elezioni da tenersi obbligatoriamente nello stesso giorno. Tutte proposte decisamente più serie.

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Tag: Attualità , roma , auto blu


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