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pubblicato il 24 giugno 2011

I cinesi salveranno Saab?

La Pang Da Automobile è ancora interessata all'acquisto, ma la situazione è complicata

I cinesi salveranno Saab?
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La Pang Da Automobile Trade Co. conferma il suo interesse per Saab. Nonostante le grandi difficoltà economiche in cui versa l'azienda - che prima ha bloccato la produzione perché non aveva pagato i fornitori e poi ha annunciato di non avere i soldi per gli stipendi dei dipendenti - secondo i cinesi si tratta solo di una crisi "temporanea". Le difficoltà economiche non preoccupano il distributore cinese, che alla Spyker (ora Swedish Automobile NV) ha già versato un anticipo di 30 milioni di euro. Neanche la possibilità che i dipendenti facciano causa all'azienda costringendola al fallimento sembra un problema, resta il fatto però che la Swedish Automobile NV e la Saab sono ancora in trattativa con vari soggetti per ottenere i fondi necessari a ripartire.

Negli accordi figura anche la Zhejiang Youngman Lotus Automobile Co., ma non è ancora chiaro come si concluderà la vicenda. Il piano prodotti di Saab è pronto e all'interno della società si guarda avanti per produrre il primo lotto sperimentale di Saab 9-3 ePower, l'elettrica in 70 esemplari che dovrà testare le reali prestazioni dell'auto a batteria del marchio svedese. Mancano però i soldi e i cinesi - che ne hanno - potrebbero approfittarne per entrare nel mercato internazionale dell'auto con competenze e strutture già avviate, senza dover partire da zero non avendo tradizione. Una storia che abbiamo già visto e proprio in Svezia.

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Tag: Mercato , Saab , auto europee , cina


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