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pubblicato il 23 giugno 2011

Rc auto: chi ha la polizza furto e incendio?

E' sempre meno stipulata, eppure in Italia vengono rubate 340 auto al giorno

Rc auto: chi ha la polizza furto e incendio?

Ogni giorno in Italia vengono rubate 340 auto. Un dato non di poco conto, sebbene sia inferiore a quello degli anni passati, ma che sembra non preoccupare troppo gli italiani che sempre più spesso rinunciano a stipulare la polizza furto e incendio. Il trend negativo è stato messo in luce da Facile.it, il comparatore di Rc auto e moto, ma anche di prestiti, mutui e conti correnti. Dall'analisi di circa 800 mila richieste di preventivo giunte al sito negli ultimi tre mesi, si è dedotto che la richiesta di copertura contro furto e incendio, nel periodo febbraio-aprile 2011, è scesa dal 32,9% del 2009 all'11%, mentre la percentuale delle polizze furto e incendio è scesa progressivamente negli ultimi 18 mesi di oltre il 20%.

TANTE LE MOTIVAZIONI
Le ragioni di questo calo sono molte e vanno analizzate tenendo conto che sempre più spesso i concessionari e le case produttrici offrono, compresa nel prezzo di vendita, anche una copertura assicurativa (per uno o più anni) di furto e incendio. Il dato, quindi, non tiene in considerazione quelle integrazioni e c'è poi da considerare il costante aumento dei premi di Rc auto. "Tirare la cinghia e rinunciare ad una sicurezza ulteriore può anche portare un vantaggio sul breve periodo, ma non è, a ben vedere, la scelta più oculata - ricorda Alberto Genovese, amministratore delegato di Facile.it -. Soprattutto se abbiamo ancora delle rate da saldare proteggere l'auto è indispensabile, per non dover incappare nel problema di pagare per un veicolo che non possediamo più".

OGNI REGIONE HA LA SUA "RAGIONE"
Interessante infine è l'analisi per Regione della copertura assicurativa furto e incendio. In Puglia e in Campania i premi assicurativi sono tra i più elevati e proprio qui questa garanzia aggiuntiva è decisamente meno richiesta. Tuttavia, guardando la tabella è chiaro che anche in regioni come la Lombardia, dove la copertura è stata sempre alta, si sta verificando un calo: a luglio 2009 la percentuale registrata era del 48,8%, oggi è del 22,14%.

Lombardia 22,14%
Piemonte 19,40%
Lazio 16,72%
Liguria 14,55%
Valle d'Aosta 13,45%
Veneto 11,36%
Emilia-Romagna 11,08%
Abruzzo 10,41%
Friuli-Venezia Giulia 9,61%
Trentino-Alto Adige 8,85%
Umbria 8,53%
Toscana 8,42%
Molise 8,41%
Sardegna 8,30%
Marche 6,32%
Sicilia 4,75%
Basilicata 4,72%
Calabria 2,99%
Puglia 1,71%
Campania 1,06%

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Tag: Attualità , assicurazioni


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