dalla Home

Attualità

pubblicato il 22 giugno 2011

Nuovi pedaggi Anas: il governo frena

Ieri la Camera ha dato l'ok per escluderli in parte o del tutto

Nuovi pedaggi Anas: il governo frena

E' con l'approvazione di due ordini del giorno - uno proposto dal Pd (primo firmatario Michele Meta) e uno dal Pdl (prima firmataria Barbara Saltamartini - che ieri il governo ha frenato sull'introduzione dei nuovi pedaggi Anas. Questo però non significa che le 24 tratte, fra cui GRA di Roma e la Salerno-Reggio Calabria, non saranno soggette a pedaggio. Gli odg di ieri infatti non bastano agli automobilisti per tirare un sospiro di sollievo.

ASPETTIAMO A FESTEGGIARE
Nonostante il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sia molto soddisfatto e parli di "vittoria nazionale" e non romana, l'ordine del giorno non blocca il decreto legge 78/2010 convertito in legge 122/2010. In pratica essendo una legge dello Stato a prevedere l'introduzione del pedaggio è solo il decreto attuativo della presidenza del Consiglio (ancora da varare) che può evitarla. "Dopo l'odg su cui lo stesso governo è stato d'accordo, non rimane che fermare il progetto di Tremonti, fermare il bando dell'Anas, fermare il decreto del presidente del Consiglio perché, com'è ovvio, un semplice odg non blocca il balzello", dice il deputato del Pd Enrico Gasbarra, che accoglie "con soddisfazione il parere favorevole del governo", ma che incalza: "Ora dalle parole si passi ai fatti per evitare di tassare 1.300 chilometri di strade e milioni di italiani". Anche secondo la governatrice del Lazio, Renata Polverini, il parere favorevole del governo "va nella direzione giusta. Ora l'esecutivo dia seguito agli odg con provvedimenti concreti in modo da escludere in via definitiva l'introduzione di un balzello ingiusto per i pendolari", ha detto, mentre il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, ha promesso che non abbasserà "la guardia". E intanto la Saltamartini, vice presidente Pdl alla Camera, anticipa ai giornali che sono stati individuati "possibili strumenti economici per sostenere finanziariamente l'ente gestore, come, ad esempio, l'utilizzo del 50% dei proventi derivanti dalle multe per il superamento dei limiti di velocità".

UNA QUERELLE LUNGA PIU' DI UN ANNO
L'introduzione di nuovi pedaggi è un argomento in discussione da oltre un anno. Era maggio dell'anno scorso quando con la manovra finanziaria approvata dal governo si stabiliva l'introduzione dal primo luglio 2010 di pedaggi "inediti" (oltre all'aumento di quelli già esistenti). Ma già ad agosto il Consiglio di Stato aveva detto "no" al Governo e rigettato il ricorso contro la sospensiva del TAR. Gli aumenti tuttavia rimasero in vigore e a settembre arrivò il secondo "no" dal Consiglio di Stato. Passò un mese e la Camera approvò i nuovi pedaggi Anas: "Da maggio 2011 viaggiare in auto costerà di più", avevamo titolato. L'arrivo quindi di nuovi pedaggi sembrava ormai scontato. L'Anas era pronta, sebbene ci fosse un gran caos sulle tariffe e si stavano persino studiando agevolazioni per i pendolari. Poi la sentenza del TAR del Lazio: i pedaggi Anas vennero giudicati "illegittimi", il decreto del Governo "violava le norme comunitarie". I nuovi pedaggi quindi slittavano e venivano comunque previsti dal primo maggio 2011. Infine il rallentamento. Il Governo ha prima frenato la Lega sul capitale Anas bocciando la proposta del Carroccio sulla regionalizzazione del gestore e poi ha approvato i due ordini del giorno proposti dal Pd (primo firmatario Michele Meta) e dal Pdl (prima firmataria Barbara Saltamartini) per escludere in parte o del tutto le strade Anas dal pedaggiamento. Staremo a vedere come finirà.

Autore:

Tag: Attualità , roma , autostrade


Top