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Anticipazioni

pubblicato il 22 giugno 2011

Lotus avrà un V8 tutto suo

Dopo vari ripensamenti a Hethel hanno rotto gli indugi e hanno deciso di farsi il motore in casa

Lotus avrà un V8 tutto suo

Lotus si produrrà da sola un V8 che sarà montato su quasi tutta la nuova gamma che andrà sul mercato tra il 2013 e il 2014. Lo ha detto lo stesso amministratore della casa inglese, Dany Bahar, aggiungendo che ogni modello avrà una versione ibrida in grado di abbatterne i consumi e le emissioni e chiudendo tutte le illazioni che si era succeduto nei mesi scorso, subito dopo la presentazione dei 5 prototipi al Salone di Parigi.

INIEZIONE DIRETTA, ALBERO PIATTO E OLTRE 9.000 GIRI/MIN
Il nuovo V8 sarà completamente nuovo, non derivato da nessun'altra unità e sarà estremamente compatto e leggero, pronto per essere alloggiato sia anteriormente sia centralmente. La cilindrata prevista è di 4,8 litri, con un angolo tra le bancate di 90 gradi e le manovelle dell'albero motore a 180 gradi, come l'analoga unità Ferrari per avere il migliore ordine di accensione e ottenere dunque il meglio delle prestazioni possibili. Tra le altre caratteristiche salienti ci sono la lubrificazione a carter secco e l'alimentazione singola con cornetti separati e iniezione diretta con iniettori forniti dall'italiana Magneti Marelli. La potenza prevista è di 570 CV con un regime massimo superiore a 9.000 giri/min. Secondo i primi dati, la sua lunghezza sarebbe di soli 600 mm, dunque ideale per ottenere un layout favorevole.

UN V8 NATO DALLA NECESSITÀ
Il V8 sarà progettato da un team di motoristi provenienti da più costruttori e l'accensione del primo esemplare al banco è prevista per il 18 agosto prossimo con l'obiettivo di arrivare alla produzione su una nuova linea entro la fine del 2012, a soli 24 mesi dalla decisione finalizzata e che Bahar racconta come una scelta difficile. "Avremmo voluto utilizzare ancora motori Toyota e la nostra prima scelta era il V10 4.8 da 560 CV della Lexus LFA. Akio Toyoda, con il quale abbiamo sempre rapporti eccellenti, si era detto già d'accordo, ma il suo prezzo era troppo elevato e i numeri della fornitura legati al sistema di produzione artigianale curato dalla Yamaha. Allora è stata valutato l'utilizzo del V8 costruito dalla casa giapponese, ma pesava troppo ed era troppo grande, almeno 80 mm più del nostro V8. A fronte di un investimento iniziale cospicuo - continua Bahar - crediamo di aver fatto la scelta giusta e che alla fine ci ripagherà anche in termini di immagine ed esclusività". Il CEO della casa inglese conferma dunque che le ipotesi formulate da OmniAuto.it tempo fa non erano fantasie, ma il frutto di discussioni che ci sono state.

PRONTO GIÀ A CORRERE
Il nuovo V8 offrirà inoltre un altro vantaggio: la possibilità di essere facilmente elaborato per essere montato sulle auto da competizione, molto meglio del 4 cilindri 1.8 che soffre attualmente di qualche limite quando si tenta di spremerlo per essere utilizzato su vetture destinate alla pista. Claudio Berro, responsabile del settore Motorsport, afferma infatti che al progetto stanno lavorando anche i suoi uomini con l'obiettivo di poterne tirare fuori facilmente 650 CV. Tra le ipotesi, anche quella di ricavarne un 4 cilindri che sarebbe ideale per la Elise del futuro.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Anticipazioni , Lotus , nuovi motori


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