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pubblicato il 21 giugno 2011

Hyundai i40, ambizione e ragione

La nuova media coreana comincia dalla wagon per conquistarsi un posto al sole

Hyundai i40, ambizione e ragione
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Ma con tutte le medie che ci sono c'era proprio bisogno della Hyundai i40? Prima di rispondere, diciamo subito che abbiamo parafrasato il tema di una pubblicità televisiva di uno yogurt che risale a qualche anno fa, non perché la nuova coreana si mangi con il cucchiaino, ma perché in Europa ci sono Volkswagen Passat, Opel Insignia e Ford Mondeo a presidiare un segmento da sempre "europeo" con qualche intrusione giapponese. Perché allora una coreana dovrebbe fare meglio delle altre auto con gli occhi a mandorla? Perché è stata sviluppata e disegnata a Russelsheim, in Germania, per prendere il meglio delle tedesche e inserirsi con autorevolezza come un prodotto di qualità, dotato di tutto punto e anche di più e infine anche ben vestito, come ormai Hyundai ci ha abituato da un po' di tempo a questa parte.

STILE, MA ANCHE TANTO SPAZIO ALL'INTERNO
La i40 è interessante perché si fa guardare e riesce ad essere originale e rassicurante allo stesso tempo. Particolari davvero sofisticati come i fari con disegno a "occhio di falco" si alternano a qualche forzatura, come la cromatura che taglia tutto il portellone posteriore, compresi i fari. In conclusione, l'insieme è di bella presenza, però senza ingombrare troppo tanto che la coreana sembra persino più esile dei suoi 4,77 metri di lunghezza. La sorpresa è che all'altare dello stile non è stato sacrificato neppure un millimetro dello spazio interno. Le portiere sono ampie, si aprono quasi ad angolo retto ed entrare e uscire è un piacere. Il divano posteriore è comodo anche per tre persone e, per la prima volta in questo segmento, ha lo schienale regolabile in inclinazione ed è persino riscaldabile. Si abbatte facilmente in due porzioni 2/3-1/3 aumentando il volume utile da 557 a 1.723 litri, ben sfruttabili grazie alla regolarità del vano e alla soglia di carico bassa e ben protetta. Si possono avere anche il portellone elettrico e il sistema di ripartizione del carico.

LA CURA DI OGNI PARTICOLARE
La coreana poi è davvero tedesca al posto guida. La plancia a tinte scure e metallo replica il tono sofisticato della carrozzeria con forme avvolgenti, tanti pulsanti e una strumentazione ricca di indicazioni analogiche e digitali. Tutto è facile da utilizzare e consultare e le plastiche hanno un aspetto pregevole, con l'unico difetto di essere utilizzati anche dove rischiano di rigarsi, come il nero laccato nella zona del tunnel. Davvero bello invece il tessuto utilizzato per il cielo e persino per rivestire le alette parasole. Dando uno sguardo non si trova un solo angolo dell'abitacolo che appaia realizzato con sufficienza e superficialità: basti pensare che tutte e quattro le portiere hanno le luci di ingombro e i brancardi rivestiti in metallo con la scritta i40. Buono anche lo sfruttamento di tutti gli spazi per ricavare vani portaoggetti, non certo enorme invece il cassetto portaoggetti. Anche il volante ha dimensioni leggermente inferiori a quelli delle tedesche e la corona è riscaldabile, altra novità assoluta per il segmento.

DICHIARAZIONE DI SICUREZZA
Curatissimo il capitolo legato alla sicurezza con 9 airbag, i controlli elettronici per il mantenimento della distanza, il superamento della linea di mezzeria. Con il climatizzatore automatico bi-zona c'è anche un innovativo sistema che percepisce l'appannamento del parabrezza prevenendolo sul nascere. I poggiatesta sono attivi contro colpo di frusta e le ruote hanno il sensore per il controllo della pressione degli pneumatici. Non possono mancare e la telecamera di parcheggio in due versioni, una col visore nello specchietto retrovisore e l'altra nello schermo a sfioramento da 7 pollici del sistema multifunzione, dotato di ogni forma di connettività. Da consigliare, visto che la coda rastremata condiziona forma e ampiezza del lunotto. Volendo far fare alla macchina tutto o quasi, c'è il sistema di parcheggio semiautomatico.

EFFICIENZA PRIMA DI TUTTO
Dei quattro motori presenti al lancio abbiamo provato quello che sarà il più gettonato, il Diesel 1,7 litri da 136 CV con consumi di 4,5 litri/100 km ed emissioni di CO2 pari a 124 g/km che diventano 119 con lo stop&start. Sono valori assolutamente al vertice della categoria, efficienza ribadita anche dalle altre due motorizzazioni a benzina (1.6 da 135 CV e 2 litri da 177 CV) e dall'altro Diesel da 115 CV che con il pacchetto Blue Drive (stop&start, recupero dell'energia in rilascio, pneumatici a bassa resistenza di rotolamento) arriva a sfiorare i 25 km/litro e i 113 g/km di CO2. Quel che è sicuro è che questo 4 cilindri 16 valvole nella sua versione più potente spinge bene sin dai 1.300 giri/min in modo piuttosto fluido e silenzioso mentre alza un po' la voce quando viene tirato. Ma farlo non è davvero necessario perché il motore è elastico ed è possibile tenere facilmente i rapporti alti del cambio, ben manovrabile. Con l'automatico c'è la possibilità di operare la selezione sequenziale con le levette al volante e di avere naturalmente maggiore comfort. La i40 sa essere comoda, ma anche infondere sicurezza grazie a un assetto che tende più al rigido che al morbido e tiene sempre sotto controllo i movimenti della scocca. Piacerebbe che lo sterzo fosse più preciso e progressivo per sfruttare un autotelaio che sembra nato per fare molto di più. Anche i freni danno tutte le garanzie del caso.

UNA MEDIA CON AMBIZIONI DA PROTAGONISTA
La Hyundai i40 parte da 23.490 euro per l'allestimento Classic, seguito dai più ricchi Comfort e Style che rendono progressivamente più completa una dotazione già concorrenziale. Un dato che si aggiunge alla modernità del progetto e alle caratteristiche della vettura coreana, nata con l'ambizione di recitare un ruolo da protagonista sia nel mercato dei privati sia in quello delle flotte conquistando almeno il quinto posto delle vendite. In cifre, vuol dire puntare a vendere a regime 60mila unità in Europa nel 2012 delle quali 2mila in Italia con una netta prevalenza della wagon sulla berlina, attesa per la fine dell'anno. Già da ora invece è possibile prenotare familiare sapendo che le consegne iniziano a settembre e che, come le altre Hyundai di ultima generazione, anche la i40 è coperta dalla famosa forma di garanzia Tripla 5: 5 anni sulla vettura, sulla sicurezza stradale e con controlli gratuiti. Tutto suona come grande sicurezza nel prodotto, ma soprattutto per convincerci che c'era proprio bisogno della i40.

Scheda Versione

Hyundai i40 Wagon
Nome
i40 Wagon
Anno
2011 - F.C.
Tipo
Normale
Segmento
medie
Carrozzeria
Wagon
Porte
5 porte
Motore
normale
Prezzo
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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Test , Hyundai , auto coreane


Listino Hyundai i40

Allestimento Trazione Alim. CV Cil. Posti Prezzo
1.6 GDI Classic anteriore benzina 135 1.6 5 € 24.500

LISTINO

1.7 CRDi 136cv Comfort anteriore diesel 136 1.7 5 € 28.950

LISTINO

1.7 CRDi 115cv Business anteriore diesel 115 1.7 5 € 29.900

LISTINO

1.7 CRDi 136cv A/T Comfort anteriore diesel 136 1.7 5 € 30.150

LISTINO

1.7 CRDi 136cv Business anteriore diesel 136 1.7 5 € 30.450

LISTINO

1.7 CRDi 136cv A/T Business anteriore diesel 136 1.7 5 € 31.650

LISTINO

1.7 CRDi 136cv A/T Style anteriore diesel 136 1.7 5 € 33.900

LISTINO

 

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