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pubblicato il 20 giugno 2011

Toyota Prius plug-in, pronta con due modifiche

Avrà il tasto EV e la batteria tutta ricaricabile con il recupero di energia

Toyota Prius plug-in, pronta con due modifiche
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Toyota si appresta a operare due importanti modifiche alla Prius plug-in prima che essa venga immessa regolarmente in commercio all'inizio del 2012 dopo che sarà terminata la fase di sperimentazione, ormai in corso da oltre un anno con circa 700 unità in tutto il mondo. Sarebbero proprio i dati e le opinioni raccolti da Toyota presso gli utenti ad aver convinto i tecnici giapponesi ad attuare queste modifiche.

IL PULSANTE EV RITORNA
La versione plug-in avrà infatti un pulsante EV per il funzionamento solo in elettrico, così come accade sulla Prius normale. Questo consentirà di far scegliere al guidatore quando utilizzare la possibilità di marciare a emissioni zero fino a una velocità di 100 km/h. Oggi il sistema compie autonomamente questa scelta in base allo stato di ricarica della batteria agli ioni di litio suddivisa in due pacchi separati: uno dedicato al funzionamento solo in elettrico e un altro al funzionamento ibrido in modo da rendere sicuri al massimo i due diversi tipo di utilizzo.

TUTTA SUA LA BATTERIA
L'altra novità riguarda proprio la batteria che potrà ricaricarsi completamente anche utilizzando il sistema di recupero dell'energia in frenata mentre oggi questo è possibile solo collegando la vettura alla rete elettrica. In questo modo sarà possibile che la Prius plug-in possa fare il pieno semplicemente una lunga discesa alla fine della quale il guidatore avrà la facoltà di utilizzare l'auto a emissioni zero per prima che la batteria si scarichi di nuovo e il motore 1,8 litri a benzina si avvii di nuovo. L'utilizzo di tutti e due i pacchi della batteria senza distinzioni dovrebbe dare alla Prius plug-in una maggiore autonomia nella sola modalità elettrica oggi fissata a 20 km. Se così fosse anche il tempo di ricarica si allungherebbe e, con esso, anche le percorrenze nel ciclo medio.

PREPARARE L'ESPLOSIONE DEL LITIO
Le due modifiche hanno un triplice significato. Da un lato la batteria agli ioni di litio offre le migliori garanzie tanto che potrà essere utilizzata interamente per affrontare i numerosi e impegnativi cicli di carica a scarica. Dall'altro, Toyota vuole utilizzare al massimo la parte elettrica della sua ibrida più rappresentativa e dare una ragione ai 120 kg in più trasportata rispetto alla Prius normale. In ultimo, questo potrebbe anche dire che la Prius sarà in futuro solo plug-in oppure che anche la versione normale avrà la batteria al litio. Del resto si sa che tutte le ibride future di Toyota, di qualsiasi tipo siano, avranno il tipo più avanzato di accumulatori. Un modo per mantenere la propria posizione dominante e rintuzzare gli attacchi di auto come la Chevrolet Volt. Va detto inoltre che lanciando le batterie al litio su un modello diffuso come la Prius, prodotto già ad un ritmo di oltre 400mila unità all'anno, darebbe alla Toyota il modo di trarre immediatamente il massimo beneficio dalla economie di scala dando alla casa giapponese un vantaggio competitivo fondamentale nel passaggio verso questa tecnologia.

Scheda Versione

Toyota Prius plug-in
Nome
Prius plug-in
Anno
2012
Tipo
Normale
Segmento
compatte
Carrozzeria
2 volumi
Porte
5 porte
Motore
plugin
Prezzo
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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Curiosità , Toyota , auto elettrica


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