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pubblicato il 15 giugno 2011

Rincari Rc auto: anche l'Unrae alza la voce

Le Case estere chiedono al governo di riequilibrare l'Italia all'Europa

Rincari Rc auto: anche l'Unrae alza la voce

La situazione dell'Rc auto in Italia non è più sostenibile. Serve "un intervento urgente per calmierare e riequilibrare ai livelli degli altri Paesi europei i Premi RC auto che sono in costante aumento", dice una nota dell'Unrae in cui vengono ricordati i preoccupanti dati dell'ISVAP: +6% nei primi tre mesi del 2011. L'Associazione delle Case automobilistiche estere presenti in Italia, proprio come quelle dei consumatori, non accetta i rincari delle tariffe e chiede al governo di intervenire. Questi aumenti gravano "esclusivamente sugli automobilisti e contribuiscono ulteriormente a penalizzare un mercato automobilistico già in forte crisi", si legge nel comunicato in cui si ricorda che questo è solo l'ultimo di una serie di provvedimenti che, invece di diminuire i costi di utilizzo delle auto, li fanno crescere di molto.

Il neo Presidente dell'Unrae, Jacques Bousquet, ha commentato il rilievo dell'ISVAP ribadendo che oltre all'aumento della RC auto sono state appena incrementate le accise sulla benzina, "mentre si attendeva una loro riduzione visto che l'Erario sta incassando molta più IVA dai prodotti petroliferi". E non dimentichiamo che con il nuovo federalismo fiscale si prevede una crescita anche dell'IPT. "Questa situazione non è più sostenibile soprattutto considerando le condizioni in cui versa oggi il mercato dell'auto", dice Bousquet, che desidera l'immediata costituzione degli Stati Generali dell'Auto, nei quali l'Unrae assieme a tutte le altre Associazioni del settore dovrebbero affrontare con i Ministeri competenti (Trasporti, Sviluppo Economico, Ambiente) i principali nodi per il rilancio dell'intero comparto.

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Tag: Attualità , assicurazioni


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