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Mercato

pubblicato il 13 giugno 2011

A maggio negli USA giapponesi KO

Immatricolazioni in calo. Ne approfittano europee e coreane

A maggio negli USA giapponesi KO

Il mercato USA di maggio si trova di mezzo il Giappone e, dopo mesi di rincorsa, frena scendendo del 3,7% a causa dei problemi originati dal terremoto di Fukushima non solo alle case nipponiche, ma anche a quelle americane che ai fornitori del Sol Levante si appoggiano. Una battuta di arresto attesa, che compromette momentaneamente il recupero delle vendite e che lascia il risultato dei primi 5 mesi in doppia cifra (+14%) con la prospettiva realistica che la seconda parte dell'anno andrà meglio con un'ulteriore accelerazione nell'ultima parte, spinta dalla disponibilità di prodotto e dal recupero dell'economia statunitense.

GIAPPONESI KO, COREANE SUPER E PODIO TUTTO USA!
Toyota (-33,4%) e Honda (-22,5%), le case più forti e con il maggior numero di stabilimenti negli USA, sono quelle che accusano maggiormente il colpo, seguite da Mazda (-20,9%), Subaru (-15,3%) e Nissan (-9,1%), ma anche General Motors (-1%) e Ford (-0,3%) segnano il passo a causa dei problemi di fornitura, meno sembra invece averne sofferto Chrysler che cresce "solo" del 10,1%, ma le è sufficiente per riprendersi il terzo posto a spese di Toyota riformando un podio tutto americano che non si vedeva da molto tempo. Ne approfittano ancora una volta le case europee come Volkswagen (+24%) e soprattutto le coreane con Hyundai che sale ancora del 20,7% e Kia addirittura del 53,4%. Insieme nel mese di maggio totalizzano 100mila unità, ovvero 10mila più di Honda e solo 8mila meno di Toyota. L'unica giapponese con segno positivo è Suzuki con un progresso del 20,3%, ma che arriva dopo un periodo non certo brillante.

L'EUROPA E IL LUSSO DI NUOVO IN MARCIA
Anche BMW cresce del 19,8% - spinta dal +30,7% di una MINI, in grande spolvero grazie alla Countryman - e Daimler solo del 4,6% - dove viceversa smart scende di un ulteriore 29,2% -, mentre Volvo cresce addirittura del 58% e Saab del 120,1%, dato quest'ultimo però poco indicativo che riguarda volumi a tre cifre. Vanno invece decisamente meglio i marchi di lusso e sportivi. Bentley (+68,7%) e Lamborghini (+29,4%) viaggiano con il vento in poppa, idem Rolls-Royce (+38,9%) e soprattutto Porsche che con una crescita del 50,4% ha recuperato quello che aveva perso nel periodo buio 2009-2010 e anche di più. Nel progresso di Jaguar Land Rover del 13,4%, per una volta pesa di più il Giaguaro (+32,1%) rispetto ai fuoristrada (+6,7%). E anche l'Italia si fa valere. Sono 1.759 le Fiat 500 vendute in maggio, Ferrari segna un +19,4% e Maserati ben +35,5%. Nella partita del lusso, Lexus ovviamente soffre gli identici problemi della casa madre ed è chiaro ormai che la vetta dei marchi premium è persa definitivamente per quest'anno e a contendersela saranno BMW e Mercedes.

MA ANCHE LE PICCOLE...
Di fronte alla crescita del lusso, continua invece il downsizing del mercato, ovvero l'orientamento verso auto sempre più piccole. Tre cifre su tutte: Il segmento delle compatte (quello della Golf o della Cruze) è cresciuto del 20%, le sub compatte addirittura del 266% (quello di una Yaris o di una 500), un dato che pesa di meno del primo, ma che porta la crescita di questa fascia del mercato al 41,9%. Con l'arrivo della Chevrolet Sonic, unica sub compatta ad essere prodotta negli USA, arriva un altro segnale che indica come il mercato nordamericano si stia sempre più europeizzando in modo strutturale a causa della crescita altrettanto strutturale del costo dei carburanti. Questo vuol anche dire sempre più auto rispetto ai truck che totalizzano il 48,5% del totale. Rimane tuttavia l'amore per i SUV che diminuiscono di dimensione, ma sono sempre in cima ai desideri degli americani, così come i motori plurifrazionati con i nuovi moderni V6 al posto dei V8 e anche i 4 cilindri oramai non vengono disdegnati neppure sulle berline medie, ovvero nel cuore del mercato.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , immatricolazioni


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