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pubblicato il 10 giugno 2011

Audi Q5 hybrid quattro, elettrica part-time

La prima Audi ibrida è divertente, ma per risparmiare bisogna imparare

Audi Q5 hybrid quattro, elettrica part-time
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L'Audi Q5 hybrid quattro è per certi versi come quel genere di persone che si apprezzano perché hanno grandi capacità, ma anche grande modestia. La guardi e dici "ancora un'Audi, ancora una Q5", ma più la guidi e più capisci che sotto quella vettura "camuffata" da normale Audi Q5 c'è molto di più. Ce ne siamo resi conto in un breve tour in quel di Palma de Mallorca, dove fra tornanti, salite, rapide discese, tragitti cittadini e autostradali, la Q5 ibrida si è rivelata auto piacevole e interessante, ma che richiede un breve periodo di apprendistato prima di sfruttarne in toto le possibilità, leggi risparmiare carburante. Ma come per ogni Audi, non le manca quel tocco di aggressività che vuole chi al volante di un'Audi si aspetta anche un po' di divertimento.

IBRIDA IN... INCOGNITO
Rispetto alla Q5, esteriormente l'Audi Q5 hybrid quattro è quasi identica. A parte qualche stemmino "hybrid" su fiancate, portellone, battitacchi e calandra in finitura lucida, rimane tale e quale alle versioni standard, anche se i più attenti possono notare l'assetto ribassato (di 2,5 cm) per migliorare la resistenza all'avanzamento. L'unica eccezione veramente apprezzabile sono i cerchi da 19" dedicati, che Audi presenta come cerchi con un disegno speciale con disegno a turbina che ottimizza l'aerodinamica: peccato però che non siano simmetrici, il che vuol dire che su un lato sono... rovesciati. Come optional sono però disponibili altri due disegni più sportivi. Nell'abitacolo, l'unica differenza sta nell'inedito strumento "powermeter" che sostituisce il contagiri, un quadrante che segnala al conducente la potenza complessiva del sistema su una scala percentuale da 0 a 100, mentre una seconda scala suddivisa in segmenti colorati verdi e arancio informa il guidatore in che misura sono attive la propulsione elettrica e quella a combustione. Natualmente è presente un indicatore del livello di carica degli accumulatori. Per via di questi ultimi, alloggiati sotto il piano di carico, il bagagliaio perde 80 litri: da 540 passa a 460 litri, che sono comunque ben sfruttabili.

SFRUTTIAMO L'EV MODE
Le modalità di guida della Q5 hybrid quattro sono tre: quella più interessante è l'EV mode, puramente elettrica, che è poi l'impostazione di partenza ed in marcia si può attivare tramite un pulsante. Si parte in souplesse nel silenzio totale e da fermo si può arrivare fino ai 100 km/h di velocità. Ci si riesce, anche se è necessario avere un piede di piuma, altrimenti si attiva il motore termico e addio "zero emissioni". Il passaggio dalla trazione elettrica a quella endotermica avviene comunque senza sussulti, a differenza di quanto da noi riscontrato quando provammo i primi prototipi. Viaggiando con il solo motore elettrico da 54 CV e 210 Nm, Audi dichiara che la Q5 hybrid quattro può percorrere un massimo di 3 km ad una velocità di 60 km/h, ma a circa 30 all'ora, con radio, navigatore e aria condizionata in funzione, siamo riusciti a percorrere quasi 2 km con la batteria a 1/3 della carica, quindi quanto sostiene la Casa di Ingolstadt è veritiero. Le batterie inoltre si ricaricano, e piuttosto velocemente, in decelerazione e frenata, quindi i 3 km di "autonomia elettrica", a seconda delle situazioni, possono diventare di più.

QUANDO IL FRENO TI FA ANDARE DI PIU'
Dopo qualche chilometro al volante abbiamo ormai preso confidenza con la vettura e scopriamo che però l'EV mode può essere sfruttato in vari modi e non solo in città, dove è comunque è più utile che in ogni altra situazione. Bisogna però prima imparare a capire cosa succede quando si frena: per i primi 1,2 cm di corsa del pedale del freno le pastiglie non toccano i dischi, ma è il motore elettrico che fungendo da "freno motore" ricarica le batterie. La sensazione al primo impatto è di poca modulabilità e potenza, perché bisogna spingere il pedale più a fondo del normale, ma una volta "fatto il piede" il gioco comincia a dare i suoi frutti. Prima situazione: nelle strade di montagna con molti saliscendi si possono usare i freni più del dovuto e sfruttare il solo motore elettrico per più dei 3 chilometri di autonomia dichiarata nelle risalite. Seconda situazione: a velocità costanti inferiori a 100 km/h (situazione tipica in tangenziale) si può inserire l'EV mode in corsa e procedere così per alcuni chilometri solo elettricamente a motore a combustione interna spento.

I VOLT QUANDO SERVONO
Oltre alle fasi di partenza e a differenza di altre ibride, il motore elettrico lavora parallelamente al 2.0 TFSI da 211 CV solo quando il guidatore preme a fondo il pedale dell'acceleratore, con una sorta di kick-down "elettrico". In queste circostanze la Q5 hybrid quattro diventa un'auto tutto sommato normale, anche se le doti di scatto (0-100 km/h in 7,1 secondi) e ripresa sono ottime grazie alla coppia supplementare del sistema ibrido. Il propulsore conferma le sue doti di elasticità e potenza ed anche sulla Q5 hybrid si dimostra piacevolmente disposto all'allungo, con la complicità del cambio automatico-sequenziale tiptronic con comandi al volante a 8 rapporti che lavora egregiamente. Le doti dinamiche sono però un po' limitate dai 1.910 kg di peso a vuoto: anche se il servosterzo elettrico (sostituisce quello idraulico) è preciso e progressivo, si avverte un po' di deriva e tendenza ad allargare il muso nelle curve più strette, dalle quali si esce però veloci grazie alla trazione integrale quattro. Nel caso di situazioni un po' più off road si può contare inoltre sul sistema di assistenza alle discese. Tirando le somme si può dire dunque che la prima ibrida dei Quattro Anelli è principalmente elettrica quando serve, dunque in città, mentre in tutte le altre situazioni si comporta come una vettura normale, anche se molto scattante.

PIU' COMPATTA DI COSI'...
La Q5 hybrid quattro vale dunque i 56.800 euro che Audi richiede? Certamente non sono pochi, ma circa la metà di un sovrapprezzo pari a circa 10.000 euro in più rispetto alla 2.0 TFSI quattro strandard è costituito da un equipaggiamento completo che comprende climatizzatore automatico, sistema di navigazione MMI, impianto Audi Sound System, vernice metalizzata e volante multifunzione in pelle. Ma soprattutto ci sono gli aspetti pratici: in ambito cittadino, lo stress alle code, ai semafori e nei continui stop & go si dimezza grazie ad un sistema ibrido che regala silenzio e assenza di vibrazioni. Inoltre non c'è SUV ibrido più compatto di questo, il che significa viaggiare abbastanza comodi, ma una volta arrivati a destinazione non dover impazzire tanto per un parcheggio come potrebbe accadere con i vari BMW X6 ActiveHybrid, Porsche Cayenne Hybrid e Volkswagen Touareg Hybrid e, anche se in misura minore, con la Lexus RX450h, unico concorrente per il momento davvero paragonabile.

Scheda Versione

Audi Q5 hybrid quattro
Nome
Q5 hybrid quattro
Anno
2011 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
medie
Carrozzeria
SUV e Crossover
Porte
5 porte
Motore
ibrida
Prezzo
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Autore:

Tag: Test , Audi , auto ibride


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