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Anticipazioni

pubblicato il 10 giugno 2011

Nuova Mazda MX-5: prove di Lotus Elise

L’obiettivo del prossimo modello è ridurre il peso di 300 kg. L’inglese è avvisata

Nuova Mazda MX-5: prove di Lotus Elise
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Per chi in un'auto apprezza davvero il piacere di guida, la ricetta per quelle che gli anglosassoni definiscono drivers' car è fatta di ingredienti semplici: leggerezza del corpo vettura, trazione posteriore, comunicatività di sterzo e cambio. Il 1989 segna l'inizio dell'era moderna delle sportscar costruite su questa filosofia progettuale, con la nascita della prima edizione della Mazda MX-5. Alla spider più venduta a livello mondiale si aggiunge poi nel 1996 la Lotus Elise, che estremizza la sportività della "Miata" spostando il motore al centro e alleggerendosi fino alla soglia dei 700 kg. Ora i destini di queste due sportive s'incrociano, perché le eredi di questi modelli prenderanno strade assai diverse.

MX-5: MENO 300 KG. ELISE: PIU' DI 300 CV
Con l'introduzione della seconda e terza serie, la MX-5 ha progressivamente incrementato la potenza dei motori e aumentato le dotazioni votate al confort (come il tetto metallico ripiegabile), pur mantenendo un'impostazione fortemente votata al piacere di guida. Le anticipazioni che circolano sul web riguardo alla prossima generazione della Miata delineano un ritorno al passato: l'obiettivo dei progettisti sarà infatti una riduzione di peso dell'ordine dei 300 kg, rispetto all'attuale modello (circa 1.175 kg), andando di fatto ad invadere il territorio dominato dalla Lotus Elise. Dal canto loro, i piani strategici Lotus prevedono di sostituire l'Elise nel 2015 con una vettura appartenente a un'altra classe di potenza e prestazioni rispetto all'attuale: si parla di un 4 cilindri 2.0 litri turbocompresso di potenza superiore ai 300 CV, per velocità massime superiori ai 250 km/h. Se i progettisti non limiteranno il peso, il riferimento di sportività finora riconosciuto alla biposto di Hethel potrebbe passare alla nuova MX-5.

SI LIMERA' DAPPERTUTTO, ANCHE SUL CAMBIO
Oltre al già citato abbattimento di peso di 300 kg, il motore 1.4 turbo a iniezione diretta di benzina (progettato secondo la tecnologia Mazda Skyactiv) che dovrebbe trovare posto sotto il cofano della prossima MX-5 perseguirà anch'esso l'obiettivo di un rapporto peso/potenza ridotto. Gli interni diventeranno essenziali, limitando il più possibile lo spessore dei rivestimenti, la presenza di vani portaoggetti e alleggerendo la struttura della plancia. Sul "marchio di fabbrica" della MX-5 non si discute, però: il cambio resterà manuale e i tecnici punteranno ad affinare la proverbiale manovrabilità del comando.

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Tag: Anticipazioni , Mazda , auto giapponesi , auto inglesi


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