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pubblicato il 9 giugno 2011

GM: "Tassiamo di più la benzina"

Proposta shock del CEO Akerson per arrivare prima alle auto efficienti

GM: "Tassiamo di più la benzina"

Alziamo le tasse di 50 centesimi o un dollaro al gallone e gli Americani acquisteranno di più automobili più efficienti. Lo ha affermato Dan Akerson, amministratore delegato di General Motors al quotidiano Detroit News scatenando una discussione che potrebbe non finire in un nulla di fatto alla vigilia di mesi nei quali saranno discussi il bilancio USA e altri aspetti delle politica energetica.

LE RAGIONI DI AKERSON
Il ragionamento di Akerson è molto pragmatico. Con le regole federali del CAFE - sostiene il numero uno al Renaissance Center - che impongono ai costruttori di migliorare i consumi medi da qui fino al 2025 a un ritmo che oscilla tra il 3 e il 6% annui fino a raggiungere le 62 miglia per gallone, si carica del problema solo l'industria automobilistica la quale sarà costretta a imporre un sovracosto di 3.500 dollari a vettura come conseguenza degli investimenti necessari in tecnologia. Ma questo non obbliga automaticamente gli automobilisti a comprare le auto più efficienti, anzi potrebbe perpetuare le loro abitudini basate su V8 e pick-up. Tassando la benzina invece, i clienti sceglierebbero automaticamente veicoli più efficienti accelerando il processo e facilitando il compito ai costruttori che nei prossimi anni avranno parecchi grattacapi per dare ai truck consumi da city car.

"UN SUICIDIO POLITICO"?
La strada tutta europea indicata da Akerson viene definita da molti un "suicidio politico" per quanti all'interno del Congresso e del Senato vorranno fare propria questa idea. Eppure non si tratta di qualcosa di nuovo. Già negli anni scorsi fu Bill Ford Jr. a dire che maggiori tasse sulla benzina avrebbe migliorato la qualità del circolante e persino il predecessore di Akerson, Rick Wagoner, sostenne nel 2009 una tesi analoga alla vigilia del tracollo che portò GM a portare il libri in tribunale. E che non sia un'opinione peregrina, lo dimostra quanto Bob Lutz affermò in conferenza stampa nel 2007 al NAIAS: "Finché la benzina costerà così poco - disse il grande vecchio dell'automobile USA - l'americano medio potrà permettersi un V8". Akerson sostiene inoltre che la tassazione della benzina sarebbe un toccasana per il debito pubblico americano che, dopo anni di intensa spesa pubblica per rialzare l'economia, ha toccato i 14,3 trilioni di dollari ovvero 14.300.000.000.000.000.000 che si leggono come 14 miliardi e 300 milioni di miliardi di dollari. E 50 di questi sono stati spesi proprio per risollevare GM.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Attualità , carburanti


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