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pubblicato il 8 giugno 2011

Pedaggi: il Governo frena la Lega sul capitale Anas

Bocciata la proposta del Carroccio sulla regionalizzazione del gestore

Pedaggi: il Governo frena la Lega sul capitale Anas

L'introduzione dei nuovi pedaggi sulle tratte finora gratuite gestite dall'Anas (fra cui GRA di Roma e SA-RC) subisce ancora una battuta d'arresto, stavolta non per difetti di legittimità, come accaduto a più riprese nei mesi passati. Stavolta è stato lo stesso Governo a bocciare la proposta di legge della Lega Nord, tramite una nota inviata dal Ministro dei Trasporti Altero Matteoli alla Commissione Ambiente della Camera, che sta esaminando un testo firmato dal caogruppo leghista Marco Reguzzoni con il quale si vorrebbe regionalizzare l'Anas, un passaggio che consentirebbe di introdurre le nuove tariffe.

LEGA: ANAS REGIONALE, STRADE PRIVATIZZATE
La Lega ha infatti proposto di regionalizzare il capitale dell'Anas attraverso il trasferimento delle azioni dell'Anas dal Ministero dell'Economia alle Regioni, che così avrebbero autonomia in merito di introduzione di pedaggi. Nel testo viene prevista anche la possibilità di costituire subconcessionarie a partecipazione privata per gestire le tratte stradali o autostradali pedaggiate o pedaggiabili. Matteoli nella sua nota ufficiale ha però sbarrato la strada alla proposta di legge, esprimendo una "riserva di carattere generale" e sostenendo in particolare che c'è "la necessità di mantenere in seno allo Stato le competenze riferite alla gestione della rete viaria che, per caratteristiche e funzionalità, non può essere devoluta a una società strutturata su base regionale con composizione azionaria ripartita per Regioni, portatrici di interessi che si sviluppano in ambiti territoriali definiti". Criticato anche il criterio di ripartizione delle quote azionarie, che la Lega vorrebbe basato sul numero delle auto immatricolate e non dei chilometri di strade gestite, ma secondo il Ministro sarebbe "fonte di sperequazione".

SOLLIEVO DELLE AMMINISTRAZIONI LOCALI
"E' un passaggio importante - ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno - per il quale ci siamo sempre battuti nel rispetto dell'interesse non solo della Capitale ma di quanti utilizzano il Raccordo come arteria di grande viabilità e di collegamento con la rete nazionale". "Pare proprio che il patto di Arcore tra Pdl e Lega non faccia bene ai due partiti di maggioranza. Il fatto che un ministro del governo abbia bocciato una proposta di legge del Carroccio, proprio all'indomani della sigla di questo poco convincente accordo, ha un significato politicamente rilevante", dice in una nota il vice capogruppo dell'Italia dei Valori alla Camera Antonio Borghesi. Più cauto invece Michele Meta, componente della Commissione Trasporti alla Camera: "Per chiudere definitivamente la porta a questa ipotesi l'unica strada percorribile è la soppressione dell'articolo 15 della manovra economica approvata dal Gioverno che è ancora in vigore".

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Tag: Attualità , infrastrutture , autostrade


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