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pubblicato il 7 giugno 2011

Mazda6, la prossima solo dal Giappone

La media di prossima generazione per gli USA non sarà più prodotta a Flat Rock

Mazda6, la prossima solo dal Giappone

La Mazda6 di prossima generazione si farà in Giappone, presso lo stabilimento di Hofu, nella di prefettura Yamaguchi anche per gli USA. Lo ha comunicato oggi la casa giapponese confermando di fatto quanto affermato due giorni fa dalla rete NHK, ovvero che Mazda avrebbe abbandonato nel 2013 lo stabilimento di Flat Rock, nel Michigan, dove attualmente produce la propria media per il mercato nordamericano all'interno della AutoAlliance International (AAI), joint-venture con Ford dal 1992 anche se l'insediamento della casa nipponica risale al 1985.

AMERICA ADDIO
Mazda aveva smentito quanto riportato dalla NHK e rilanciato dall'agenzia Bloomberg - ma ne aveva parlato nel mese scorso già AutoWeek citando il giapponese Nikkan Kogyo - oggi però lo conferma nella sostanza dicendo che la produzione della prossima generazione della propria auto di segmento C-D per il Nordamerica avverrà ad Hofu, da dove arrivano le Mazda6 per il mercato europeo, australiano e per quello interno dove è denominata Atenza. La casa di Hiroshima continua dunque nello staccare le spine che l'hanno legata per anni a Ford e a riconcentrare le proprie attività produttive in patria dopo aver abbandonato anche lo stabilimento di Valencia dove costruiva le Mazda2 di precedente generazione sulla stessa linea delle Fiesta. Se allora nella decisione aveva pesato una logica di volume, oggi vi si aggiunge una ragione valutaria legata a un deprezzamento dello yen che negli ultimi anni ha raggiunto il 13% e fattosi ancora più marcato dopo il terremoto. Evidentemente, con la depressione che l'evento sismico farà sentire ancora sul sistema economico e produttivo nipponico, Mazda ritiene che questo vantaggio sarà mantenuto nel tempo. Attualmente ci vogliono almeno 80 yen per un dollaro e la Mazda6 viene assemblata anche in Cina a Changchun, presso la provincia di Jilin, in joint-venture con FAW.

NUOVO CORSO, NUOVA PIATTAFORMA
Con questa affermazione, Mazda conferma indirettamente la data di presentazione della propria media di terza generazione, tra l'altro ampiamente prevedibile visto che la Mazda6 di seconda generazione ha debuttato nel 2008 e sfrutta la stessa piattaforma della Ford Mondeo. La prossima Mazda6 utilizzerà viceversa la nuova piattaforma sviluppata autonomamente da Hiroshima per vetture di segmento C e D che debutterà con la nuova CX-5 seguendo la filosofia Sky Activ che riguarderà ovviamente anche i propulsori, benzina e Diesel, e i cambi con il prevedibile arrivo dell'ibrido, per il quale Mazda si è affidata a Toyota. Scontato a questo punto che anche i crossover CX-7 e CX-9 non sfrutteranno più piattaforme di origine Ford.

Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Mazda , auto giapponesi , produzione


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