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pubblicato il 1 giugno 2011

Mercato auto: maggio positivo, ma falsato

Il +3,6% non deve trarre in inganno perché ci sono grandi le quantità di km0

Mercato auto: maggio positivo, ma falsato

A maggio il mercato dell'auto in Italia è tornato a crescere, anzi NO. Il +3,6% segnato dalle immatricolazioni, che hanno raggiunto quota 170.603 unità, è ingannevole. Come spiega Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, per un non addetto ai lavori il primo dato positivo del 2011 potrebbe sembrare incoraggiante, invece è preoccupante, perché la sua lettura è sfasata da grandi quantità di kilometri zero. Anche le associazioni dei costruttori, ovvero l'Unrae e l'Anfia, sono d'accordo: la crisi non è affatto superata. Anzi, da gennaio a maggio c'è stata una flessione del 15,1% e 843.231 immatricolazioni rispetto allo stesso periodo del 2010. Inoltre, a complicare il già debole quadro dei consumi di auto nuove c'è l'aumento dell'IPT. "Oltre alla considerazione che l'Italia è l'unico fra i principali Paesi europei a prevedere una tassa di questo tipo - dice Gianni Filipponi, direttore generale dell'Unrae - non è immaginabile che la riforma del federalismo fiscale possa prevedere un ulteriore incremento di costi per gli automobilisti, già penalizzati da un elevato carico impositivo relativamente all'acquisto e alla gestione della propria vettura". Le prospettive per il 2011 quindi restano tutt'altro che buone.

LA CRISI DELLE FAMIGLIE E' LA REALTA' DEL MERCATO
Il vero specchio della sofferenza del mercato di auto in Italia è rappresentato dalla domanda delle famiglie: crollata da 10,525 miliardi del primo quadrimestre 2010 a 8,207 miliardi dello stesso periodo 2011 (-22%). "E' difficile pensare - dice Filipponi - che un livello di domanda così basso possa essere sostenuto a lungo da tutta la filiera automotive ed, in particolare, dalle reti di vendita nel nostro Paese". Tornando all'analisi del mercato, a maggio gli acquisti delle famiglie hanno perso oltre 2 punti e mezzo di rappresentatività sul totale, portandosi al 64,2% (67,2% nei 5 mesi 2011 rispetto al 75,3% di un anno fa). Tutto ciò a fronte del recupero del noleggio e delle società, che registrano incrementi in maggio rispettivamente del 10,4% e 12,4%.

PROSEGUE LA CORSA DEL DIESEL
Anche a maggio la motorizzazione più acquistata in Italia è stata quella Diesel, che ha rappresentato il 55,1% del totale immatricolato. Senza incentivi quindi resta debole la domanda di auto ibride e di vettura alimentate a GPL o a metano (5% del totale contro il 12% di maggio 2010). La struttura del mercato di maggio evidenzia poi la crescita dei segmenti C (+13,4%) e D (+7,1%) e, dal lato delle carrozzerie, dei crossover (+74%), delle station wagon (+14,2%) e dei fuoristrada (+8,5%).

CRESCE L'USATO
In controtendenza rispetto al nuovo continua infine a muoversi l'usato. I trasferimenti di proprietà al lordo delle minivolture in maggio hanno evidenziato 418.371 passaggi e un incremento del 7,2%, mentre da gennaio a maggio l'incremento si è attestato a quota 4,6%, con 2.022.467 di auto trasferite.

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Tag: Mercato , immatricolazioni


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