dalla Home

Mercato

pubblicato il 1 giugno 2011

Il mercato in Giappone è ancora in rosso

Con il crollo annuo del 33,4% in maggio è tornato ai livelli del 1968

Il mercato in Giappone è ancora in rosso

La crisi dell'auto in Giappone prosegue. Il sisma che a marzo ha devastato il Paese fa ancora sentire i suoi effetti e, con una produzione di auto a singhiozzo ed una domanda interna praticamente al minimo storico, vede le immatricolazioni tornare ai livelli di oltre 40 anni fa. Era il 1968 quando il numero di auto nuove introdotte nel Paese del Sol Levante si aggirava attorno a quota 200 mila unità, praticamente una quantità simile a quella registrata nel mese di maggio appena trascorso: 237.364 (minicar incluse). Un numero che tradotto in percentuale su base significa una flessione del 33,4%.

Ma la crisi generata dal sisma non è la sola causa di questa retromarcia. E' importante ricordare che questo è il nono mese consecutivo che il settore affonda. Certo solo ad aprile è crollato del 47,3% e a marzo del 37%, ma la flessione era iniziata prima di quell'11 marzo. Tornando invece al solo mesi di maggio, secondo i dati complessivi diffusi a Tokyo dalle associazioni nazionali di rivenditori (Jada) e mini veicoli (Jmva), escluse le minicar, i veicoli nuovi venduti sono stati 142.154, -37,8%. Tutti in passivo i primi tre produttori nipponici: -56,6% per Toyota a 48.733 unità vendute, -34,5% per Honda a 21.294 unità e -16,1% per Nissan a quota 28.037 esemplari.

Autore:

Tag: Mercato , immatricolazioni , giappone


Top