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pubblicato il 31 maggio 2011

Automobilisti sempre più attenti alla sicurezza

Ma gli italiani conoscono meno degli europei i dispositivi contro gli incidenti

Automobilisti sempre più attenti alla sicurezza

Gli automobilisti europei sono sempre più competenti in materia di sicurezza. Rispetto al 2009, quando l'ACI organizzava a Roma la prima edizione di eSafety Challenge, la consapevolezza dei patentati sull'utilità dei dispositivi per prevenire gli incidenti è cresciuta del 10%. Tuttavia, come ha sottolineato oggi a Vienna in occasione della terza edizione di eSafety Challenge il presidente dell'ACI, Enrico Gelpi, ancora in pochi sono disposti a spendere di più per dotare l'auto di avanzati sistemi per la sicurezza stradale, sebbene l'80% dei conducenti dichiari di aver affrontato almeno una volta una situazione di grave pericolo al volante. "Ciò evidenzia quanto c'è ancora da fare sul piano della formazione, con l'aiuto anche delle Case automobilistiche", ha detto Gelpi, presentando alla manifestazione a cui ha partecipato anche il campione del mondo F1, Sebastian Vettel, i risultati di una ricerca condotta dall'ACI e dagli altri Automobile Club internazionali sulla conoscenza di questi dispositivi tra gli automobilisti d'Europa.

ITALIANI, PROMOSSI E BOCCIATI
L'avvisatore del superamento dei limiti di velocità (speed alert) è l'unico dispositivo conosciuto più in Italia che nel resto d'Europa: sa bene che cos'è il 66% degli automobilisti intervistati in Italia contro il 64% raccolto in media in Europa. Su tutti gli altri dispositivi per evitare gli incidenti ­gli automobilisti stranieri sono più preparati di noi. Sul controllo elettronico della stabilità siamo pari (62%), ma sui dispositivi frenata di emergenza gli altri europei ci battono 57% a 53%; sul monitor dei punti ciechi 47% a 26%; sull'avviso deviazione corsia di marcia 46% a 34% e sui fari adattivi 59% a 50%. "Gli automobilisti non devono però sopravvalutare le capacità dell'elettronica: su strada serve sempre un comportamento responsabile e prudente", ha ricordato Gelpi, chiedendo alle case e ai concessionari un doppio sforzo: ai primi di rendere subito disponibili queste tecnologie su tutti i nuovi modelli di auto, non soltanto in quelli di alta gamma; e agli addetti alle vendite di promuovere con più incisività i dispositivi utili ad evitare gli incidenti.

LA SICUREZZA PRIMA DI TUTTO
Del resto dallo studio è anche emerso che la sicurezza è divenuta il primo fattore di scelta nell'acquisto di un'auto nuova. Addirittura è stata valutata più importante dei consumi ridotti di carburante e dei bassi costi chilometrici. Se, abbattuto l'ostacolo economico e superata l'ignoranza, tutti i veicoli circolanti in Europa fossero dotati ad esempio di ESC si risparmierebbero ogni anno 4.000 morti e 100.000 feriti. Con il dispositivo per la frenata di emergenza si eviterebbero 3 tamponamenti su 4. "Ogni volta che si saliamo a bordo di un'auto corriamo il rischio di rimanere coinvolti in un incidente stradale - ha detto il presidente della Federazione Internazionale dell'Automobile, Jean Todt - e perciò abbiamo bisogno di tutto l'aiuto che la tecnologia è in grado di offrirci per compensare i nostri errori al volante. E' fondamentale che gli automobilisti, soprattutto i neopatentati, siano consapevoli dell'importanza dei dispositivi in grado di prevenire gli incidenti".

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Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale , aci


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