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pubblicato il 27 maggio 2011

Arrestato truffatore online: vendeva software per accedere al PRA

Ora rischia 5 anni di carcere

Arrestato truffatore online: vendeva software per accedere al PRA

Il Pubblico Registro Automobilistico (PRA), la banca dati dell'ACI (Automobile Club d'Italia), è uno strumento pubblico che è possibile consultare per risalire alle informazioni di un'automobile e dei suoi proprietari, partendo dal numero di targa. Ogni cittadino può accedere a questo database, previo pagamento di 19,20 euro. Era in circolazione da tempo, però, un software che, al costo di 49 euro, permetteva l'accesso illimitato ai dati contenuti nel PRA e veniva spacciato come infallibile al momento dell'acquisto di un'auto usata: bastava verificare i passaggi di proprietà o controllare il numero di telaio. Peccato che questa pratica fosse illegale, visto che l'informatico che l'ha ideata, Fabio Petta, è stato arrestato ad Olbia dagli uomini del Cnapic (Centro nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche).

Per la prima volta in Italia, è stato formalizzato un capo d'accusa contro un truffatore online e se il processo accoglierà la denuncia dell'ACI l'accusato rischia fino a 5 anni di prigione, visto che in passato era già stato segnalato alle forze dell'ordine per crimini informatici. Il recidivo diffondeva il software con il meccanismo dello spamming all'interno della rete, incassando poi i soldi dalle carte di credito prepagate che venivano ricaricate dalle transazioni sul web. Il magistrato Giuseppe Corasaniti - uno dei primi pm in Italia ad occuparsi di frodi informatiche - dopo aver collaborato con la Polizia Postale ha formulato l'accusa di accesso abusivo a sistema informatico e frode informatica ai danni del sistema pubblico.

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Tag: Attualità , aci


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