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pubblicato il 26 maggio 2011

La rabbia delle automobiliste saudite

Le donne lottano per avere la patente e gli uomini chiedono pene corporali

La rabbia delle automobiliste saudite

In Arabia Saudita le donne alzano la voce per avere la patente e gli uomini sono pronti a fermarle. Solo ai maschi è infatti concesso di guidare e, come in molti già sapranno, quella del gentil sesso è una battaglia che dura ormai da anni. Nel 2008 il The Daily Telegraph sosteneva che la caduta dello storico divieto era imminente e invece fino ad oggi non è cambiato nulla, se non che in questi giorni "un'automobilista" ha sfidato il sistema tramite YouTube. Un caso che sta facendo il giro del mondo. Lei si chiama Manal al-Sherif ed è una giovane saudita che ha imparato a guidare a Londra, dove vive ed ha conseguito la patente. La sua idea è stata quella di filmarsi mentre era al volante di un'auto e promuoveva l'importanza di concedere alle donne la licenza di guida. Un video che online sta spopolando.

"Nessuna legge islamica proibisce alle donne di guidare - dice nel filmato -. Il divieto è frutto del regime ultraconservatore". Parole che l'hanno fatta arrestare, mentre si è sollevato un nuovo movimento - chiamato Women2Drive - che il prossimo 17 giugno vuole portare il maggior numero di donne possibile alla guida di un'auto per manifestare. La campagna è anche su Facebook dove non è mancata la risposta degli uomini, che vi hanno opposto la "Campagna dell'iqal", ovvero la "Campagna della corda", quella utilizzata per coprire il capo, ma in questo caso proposta per punire le donne che vogliono guidare con pene corporali. Dice Manal al-Sherif: "La campagna dell'iqal dimostra come questi atteggiamenti non derivino solo dall'esistenza di un regime, ma come la mentalità maschilista sia radicata nella società". Vedremo cosa succederà quel giorno.

Autore: Redazione

Tag: Attualità , patente a punti , dall'estero


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