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Anticipazioni

pubblicato il 26 maggio 2011

Corvette, un piccolo V8 turbo ad alti regimi

Rivoluzione filosofica per il motore della VII generazione della Chevrolet più sportiva

Corvette, un piccolo V8 turbo ad alti regimi

La prossima Corvette avrà un motore V8 turbo in grado di girare a regimi elevati e con distribuzione multi valvole con albero a camme in testa. Lo rivela il The Detroit Bureau citando un'autorevole fonte interna a General Motors, un senior director direttamente coinvolto nel progetto della nuova sportiva con la Croce Dorata che sarà costruita ancora a Bowling Green, nello stato americano del Kentucky.

DAI CUBICH INCHES AL DOWNSIZING
La Corvette dunque abbandona il dogma americano del "cubic inches" e del "there's no replacement for displacement" (in italiano "la cilindrata è insostituibile") abbracciando quelli europei del downsizing e della sovralimentazione. Altri particolari squisitamente tecnici sono l'adozione della lubrificazione a carter secco e di misure infraquadre, dunque con corsa lunga e con un alesaggio di 80,5 mm, pari a quella dell'1,8 litri del gruppo - che ha una corsa per l'appunto di 88,2 mm -, questo fa supporre che l'unione dei due 4 cilindri sarà il punto di partenza e che il V8 potrebbe avere ragionevolmente una cilindrata di 3,6 litri. La fonte di The Detroit Bureau parla più vagamente di un'unità con una cilindrata di poco superiore ai 3 litri e di regimi di rotazione addirittura vicini a 10mila giri/min, circostanza che appare esagerata (soprattutto con misure così infraquadre) visto che al V8 3,8 litri della McLaren bastano 8.000 giri/min per generare 600 CV mentre per la Corvette si parla di superare ampiamente i 400 CV, ma non di andare oltre. Non confermate invece la presenza dell'iniezione diretta, applicata a tutti i nuovi motori GM, né del nuovo cambio automatico a 8 rapporti che GM sta sviluppando e che sarà costruito nell'impianto di Toledo, nell'Ohio

PER UNA CORVETTE PIÙ EUROPEA, PIÙ GLOBALE
Tutto questo dà comunque l'idea della rivoluzione filosofica che ha investito le segrete stanze di Detroit. Del resto Mark Reuss, leader del progetto aveva già dichiarato che la Corvette C7 sarà completamente diversa da quelle precedenti con l'ambizione di rivolgersi a un pubblico più ampio, più vicino a quello delle sportive europee come Ferrari, Lamborghini e Porsche. Questo non vuol dire che abbandonerà i suoi fan tradizionali visto che sarà comunque disponibile un V8 secondo i dettami tradizionali americani improntati alla massima semplicità, dunque con cilindrata elevata e distribuzione con albero a camme singolo centrale e 2 valvole per cilindro azionate da aste e bilanceri. Non ci sarà dunque da gridare allo scandalo, si tratterà invece di una Corvette più globalizzata, in linea con quanto Chevrolet sta facendo con tutti i suoi modelli. Quanto alle altre caratteristiche dell'auto, la fonte non si sbottona. Avrà ancora il telaio separato dalla scocca in fibra di vetro? Il motore sarà disposto centralmente invece che anteriormente? È vero che avrà il lunotto sdoppiato come la C2 Stingray del 1963? Tutte domande alle quali il senior director di GM non risponde dicendo solo che tutte queste ipotesi sono state quantomeno al vaglio, qualcuna diventerà realtà, altre invece rimarranno semplici voci spazzate alla vettura vera la cui presentazione avverrà nel 2013.

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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Anticipazioni , Chevrolet , nuovi motori


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