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pubblicato il 26 maggio 2011

Saab riavvia la produzione

Con i 30 mln di euro dei cinesi riparte lo stabilimento di Trollhättan

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Nella complessa vicenda di Saab, stretta fra il fallimento e svariate ipotesi di acquisto da parte di società cinesi, si apre un piccolo spiraglio di luce rappresentato dal ritorno alla produzione di vetture a Trollhättan. Già a partire da domani la Casa svedese, di proprietà dell'olandese Spyker, riavvierà la linea di montaggio bloccata sei settimane fa. Questo significa che Spyker ha almeno in parte ripreso a pagare i fornitori, i quali hanno ricominciato a consegnare i componenti alla fabbrica svedese. Il timido riavvio delle attività consentirà a Saab di assemblare circa 100 automobili al giorno, contro le 230-240 vetture dei normali periodi produttivi.

PRIMA INIEZIONE DI CAPITALI
Dopo aver visto sfumare le offerte del magnate russo Antonov e la proposta della cinese Hawtai, lo storico marchio svedese è in attesa di un responso positivo da parte dei governi di Stoccolma, Pechino e dalla Banca europea per gli investimenti circa la possibile acquisizione da parte del distributore cinese Pang Da Automobile. Proprio da Pang Da è arrivato pochi giorni fa a Spyker un anticipo di 30 milioni di euro, che si aggiunge al prestito di pari importo garantito da Gemini e che consente la riapertura delle linee produttive. Questo primo acconto rientra in un accordo più ampio da 110 milioni di euro, che fra l'altro prevede un cambio di denominazione della proprietà da Spyker a "Swedish Automobile N.V."

ACCORDI IN FORSE E AUTO ELETTRICHE
Nonostante i dubbi e le incertezze che ancora circondano l'intesa con l'azienda cinese di distribuzione veicoli, l'amministratore delegato Victor Muller continua a manifestare ottimismo, dichiarando che "un accordo con Pang Da è ancora possibile". Nella miriade di voci e smentite che si alternano dalla Cina si è poi inserito anche un primo contatto con il costruttore automobilistico cinese Youngman, elemento che potrebbe far saltare le precedenti trattative. Nel frattempo l'impianto Saab di Trollhättan ricomincia a produrre la Saab 9-5 e parte con la 9-5 Wagon, vetture che già hanno raggiunto un totale di 5.000 ordini inevasi. Nessun problema invece per il SUV Saab 9-4X, assemblata nello stabilimento messicano di Ramos Arizpe. Un ulteriore segno di vitalità arriva dalla produzione di un primo lotto sperimentale di Saab 9-3 ePower, l'elettrica in 70 esemplari che dovrà testare le reali prestazioni dell'auto a batteria.

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Tag: Mercato , Saab , auto europee , produzione , cina


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