dalla Home

Home » Argomenti » Intermodalità

pubblicato il 28 maggio 2011

Un giro in città con la Fiat 500 elettrica

La city car si guida nel silenzio, ma allo spunto è senza brio

Un giro in città con la Fiat 500 elettrica
Galleria fotografica - Fiat e500 Micro-Vett, la nostra prova su stradaGalleria fotografica - Fiat e500 Micro-Vett, la nostra prova su strada
  • Fiat e500 Micro-Vett, la nostra prova su strada - anteprima 1
  • Fiat e500 Micro-Vett, la nostra prova su strada - anteprima 2
  • Fiat e500 Micro-Vett, la nostra prova su strada - anteprima 3
  • Fiat e500 Micro-Vett, la nostra prova su strada - anteprima 4
  • Fiat e500 Micro-Vett, la nostra prova su strada - anteprima 5
  • Fiat e500 Micro-Vett, la nostra prova su strada - anteprima 6

La Fiat 500 che partecipa al Giro d'Italia Elettrico, organizzato dall'associazione Corrente in Movimento, è la Micro-Vett e500, versione riconvertita dall'omonima azienda imolese della citycar del Lingotto: la factory è infatti specializzata nel trasformare automobili con motore a combustione interna in veicoli elettrici. Abbiamo avuto la possibilità di provare la e500 proprio nel suo habitat naturale, la città, per confermare come i centri urbani farebbero da cornice perfetta a un'utilitaria trendy e ad emissioni zero come questa.

LA RICARICHI DAL MARCHIO FIAT
Dall'esterno la Micro-Vett e500 non si discosta dalla vettura da cui prende in prestito il pianale, se non per l'assenza del tubo di scarico posteriore e per la presa di ricarica "nascosta" dietro il logo Fiat nel frontale, che si svita per collegare la presa alla rete elettrica. Una volta effettuata questa operazione, agli accumulatori al Litio occorrono 8 ore per la ricarica completa con caricabatteria di bordo monofase da 3 kW / 220V / 16A, mentre per la sosta "rapida" servono 30 minuti al 90% con caricabatteria di potenza off-line trifase da 40 kW / 380V. L'autonomia massima dichiarata nel ciclo "ece 101" è di 145 km e - a detta del Costruttore - in un utilizzo effettivo si può arrivare a percorrere fino a 150 km. Entriamo quindi nell'abitacolo e giriamo la chiave del blocchetto d'accensione: le operazioni che compieremmo su una "normale" 500 finiscono qui, perché, oltre al percettibile ronzio che segue l'avviamento, spingiamo la leva del cambio sulla posizione di marcia avanti "D" (l'altra disponibile è la retromarcia "R") e premiamo l'acceleratore per uscire dal parcheggio. Proprio in questa fase, ci si rende subito conto di come sia necessaria una certa abitudine nel gestire la trasmissione del moto alle ruote: il funzionamento un po' brusco "allo spunto" consiglia infatti di modulare con attenzione la pressione sull'acceleratore.

SILENZIOSA COME UN'ELETTRICA DI SERIE
La prima cosa che notiamo alla guida della e500 è che la rumorosità meccanica non è superiore a vetture elettriche che abbiamo provato di recente, costruite direttamente dalle Case automobilistiche. La riconversione effettuata da Micro-Vett non si discosta dunque dagli standard di confort dei car maker e il ronzio di fondo non infastidisce più del rumore di rotolamento degli pneumatici. Nelle partenze da fermo manca un po' la spinta che ci si aspetterebbe da un motore elettrico, mentre all'aumentare della velocità - verso i 30-40 km/h - la ripresa si fa più consistente, favorendo rapidi e "silenziosi" disimpegni nel traffico. Una volta superate le andature medie, in ogni caso, l'allungo non si affievolisce e permette di raggiungere la velocità massima di 115 km/h con un lancio non troppo lungo.

L'EQUILIBRIO STA NEL MEZZO
Le specifiche tecniche fornite dalla Micro-Vett limitano gli spunti in salita a un valore massimo di pendenza superabile pari al 18%. Oltre alla potenza del motore asincrono trifase - rispettivamente pari a 15 kW nominali (30 kW di picco) - le prestazioni della e500 in questo frangente sono frutto di una scelta progettuale dei tecnici imolesi, che coinvolge anche il rapporto di trasmissione alle ruote (ai 100 Nm di coppia all'albero corrispondono infatti 800 Nm alle ruote), alla ricerca di un compromesso che coniughi accelerazione e capacità velocistiche. I 6,5 secondi dichiarati per accelerare d a0 a 50 km/h tengono quindi conto di un profilo di missione tipica di un utilizzo urbano, con un assorbimento stimato dal Costruttore in 150 Wh/km. Il peso in ordine di marcia di 1150 kg è invece da considerarsi molto buono per una vettura elettrica di queste dimensioni e non influisce troppo sulla dinamicità dell'utilitaria, visto che non eccede di molto gli 865 kg dichiarati per una "normale" Fiat 500 1.200 cc da 69 CV.

QUESTIONE DI FEELING...
La nostra prima presa di contatto continua con il feeling di sterzo restituito dal comando della e500, che comunica in modo sincero con il conducente grazie alla condivisione della stessa scatola guida a servoassistenza elettrica montata sulla Fiat 500. La condivisione dello stesso impianto dell'auto a motore endotermico è testimoniata anche dal pulsante "City", ancora presente sulla plancia, che attiva però una strategia appositamente sviluppata dalla Micro-Vett per ottimizzare l'economia d'esercizio in ambito urbano. In queste condizioni, infatti, si può ottenere una riduzione del 20% nell'assorbimento medio, grazie alla limitazione di coppia e potenza massima rispettivamente del 5 e 25%. Il giudizio sul feedback restituito dai comandi continua con il pedale del freno, la cui risposta risente di una prima parte della corsa "a vuoto", per poi restituire un discreto feeling della decelerazione. L'aspetto che risente maggiormente di questa calibrazione è la modulabilità, che tradisce la presenza del sistema di recupero di energia (presente su tutte le vetture elettriche e ibride dei Costruttori automobilistici) all'interno dell'impianto frenante.

CONSUMO SOTTO CONTROLLO E SI ENTRA IN CITTA'
Usando l'acceleratore senza troppi complimenti, dal computer di bordo inserito all'interno nel tachimetro - lo stesso che equipaggia le 500 a motore endotermico, opportunamente modificato per visualizzare i parametri utili al funzionamento elettrico - si arriva facilmente a leggere sul display valori di consumo di energia pari a 15 - 20 kWh. Questi sono numeri tipici che abbiamo riscontrato nell'uso cittadino, caratterizzato dalla necessità di districarsi nel traffico o dalla presenza di salite, che si trovano frequentemente in molti dei nostri centri urbani. Proprio le zone a traffico limitato o ad interesse storico delle città, infine, vedranno sempre più di buon occhio automobili tradizionali riconvertite alla trazione elettrica come la e500 oggetto della nostra prova: specie nel caso di veicoli commerciali utilizzati per la consegne delle merci ai negozi, la riduzione dell'impatto ambientale si tradurrebbe infatti nel transito ad emissioni zero e nella riqualificazione di veicoli a gasolio che altrimenti andrebbero sostituiti.

La trasformazione di una Fiat 500 a motore endotermico in una vettura elettrica richiede alla Micro-Vett un minimo di 15 giorni per l'installazione del nuovo powertrain, a seconda della disponibilità dei materiali. Il prezzo finale della riconversione parte da 29.900 euro, comprensivi della vettura "tradizionale" con propulsore a scoppio, della componentistica e della manodopera messa in campo dall'azienda di Imola.

[Fotografo: Giovanni Pagani]

Scheda Versione

Fiat 500
Nome
500
Anno
2007 - F.C.
Tipo
Premium
Segmento
citycar
Carrozzeria
2 volumi
Porte
3 porte
Motore
normale
Prezzo
VAI ALLA SCHEDA

Autore:

Tag: Test , Fiat , mobilità sostenibile , auto elettrica , auto italiane


Top