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pubblicato il 24 maggio 2011

Chrysler ripaga il debito al governo USA

Fiat controlla ora il 46% del Gruppo, per salire fino al 76%

Chrysler ripaga il debito al governo USA

L'estinzione del debito che la Casa Bianca detiene su Chrysler avviene oggi: il terzo Costruttore automobilistico americano tiene fede ai piani presentati nelle scorse settimane alla SEC (U.S. Securities and Exchange Commission) e dà ufficialmente inizio all'operazione che porta Fiat a detenere il 46% delle azioni dell'intero Gruppo. I fondi necessari a ripagare il prestito governativo ammontano a 7,5 miliardi di dollari (più di 5,3 miliardi di euro), cifra che gli esecutivi di USA e Canada misero a disposizione della Casa di Auburn Hills in seguito alla crisi finanziaria del 2008, a condizione che si realizzasse l'alleanza con Fiat per introdurre motori più efficienti e nuove tecnologie nella gamma delle auto americane.

Con questa operazione, Chrysler risparmierà più di 300 milioni di dollari in interessi e potrà iniziare a sviluppare la propria rete di concessionari sul territorio nordamericano. Entro fine anno, il Marchio Fiat potrà contare su 160 dealer, da cui vendere i modelli che verranno introdotti sul mercato dopo lo sbarco della 500 e 500 Cabrio. A questi obiettivi di mercato si aggiungono poi i target finanziari di incremento della quota azionaria di Fiat all'interno di Chrysler: l'ad del Gruppo, Sergio Marchionne, punta infatti ad annettere al Lingotto un ulteriore 5% entro il 2011, portando così la fetta complessiva di equity al 51%. Lo step successivo, infine, coinvolge le quote detenute dal sindacato dei metalmeccanici UAW (United Auto Workers), con cui Fiat può arrivare a controllare il 76% di Chrysler.

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Tag: Mercato , Fiat , auto americane , detroit , VIP , auto italiane , torino


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