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pubblicato il 20 maggio 2011

L'Unrae al governo: "Basta ignorare l'auto elettrica"

I costruttori denunciano ancora il ritardo degli incentivi in Italia

L'Unrae al governo: "Basta ignorare l'auto elettrica"

L'Italia non può più stare a guardare. L'auto elettrica è ormai "una realtà consolidata" in Europa ed il recente piano varato dalla Germania per sostenere con agevolazioni su parcheggi e fisco le vetture a zero emissioni dimostra tutto il nostro ritardo. Persino un Paese che si è mosso in ritardo rispetto agli altri membri dell'Ue, come è appunto lo Stato tedesco, ha dato un segnale di sostegno - seppur timido - all'auto elettrica. Per questo l'Unrae, l'Associazione delle Case Estere, chiede urgenti misure a Governo e Parlamento per allineare il nostro Paese a tutta l'Europa. "Solo l'Italia brilla per la sua assenza ed ha una posizione divenuta sempre più difficile da comprendere", dice Gianni Filipponi, Direttore Generale dell'Unrae.

Già molte volte infatti l'Associazione, anche in sede istituzionale (come nel corso dell'audizione, presso la Commissione Trasporti della Camera, sul Progetto di Legge Ghiglia sulle auto elettriche), ha avuto modo di sottolineare come questa assenza di misure di supporto a livello pubblico-centrale stia non solo "penalizzando i grandi investimenti messi in atto dalle Case nel settore delle auto elettriche ed ibride, ma stia anche ponendo l'Italia in una posizione di retroguardia", come si legge in una nota. Più passa il tempo, più la situazione si aggrava. Staremo a vedere se Palazzo Chigi risponderà. Per ora rimane solo la promessa di una norma entro l'estate.

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Tag: Attualità , incentivi , auto elettrica


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