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pubblicato il 20 maggio 2011

Porsche, un’ibrida per ogni modello

La casa tedesca sta mettendo a punto sistemi diversi, specifici per ogni prodotto

Porsche, un’ibrida per ogni modello

Porsche avrà nel futuro una versione ibrida per ogni modello in gamma. Lo ha affermato Wolfgang Hatz, responsabile per lo sviluppo motori e cambi e del settore Motorsport di tutto il Gruppo Volkswagen e membro del consiglio di amministrazione della casa di Zuffenhausen come capo di Ricerca e Sviluppo. Hatz - che parla un perfetto italiano e ha lavorato per anni in Fiat prima di approdare a Wolfsburg nel 2001 - ha detto anche che Porsche non userà come Toyota un solo sistema ibrido per tutti i suoi modelli, ma cercherà di sviluppare e applicare sistemi diversi rispettando la specificità di ogni modello.

LE PROSSIME IBRIDE PORSCHE AVRANNO BATTERIE AL LITIO
L'ingegnere tedesco ha poi confermato che tutte le prossime ibride di Porsche avranno le batterie agli ioni di litio e che i partner prescelti saranno quelli del gruppo ovvero Sanyo - che fornisce anche le batterie al Ni-Mh per le versioni Hybrid di Cayenne e Panamera e quella al litio per l'Audi Q5 Hybrid - e SB Limotive, le cui rispettive tecnologie offrono al momento le migliori garanzie in termini di prestazioni e durata. Quanto invece a BYD, con la quale Volkswagen AG ha anche un accordo preliminare, Hatz afferma che la tecnologia cinese non è al livello di quella dei suddetti fornitori lasciando intendere che è a loro che Porsche si è già rivolta per la batteria delle sue prossime ibride, a cominciare dalla 918 Spyder, supercar ibrida plug-in con motore V8.

I MOTORI ELETTRICI LI FARANNO GLI ALTRI
Hatz ha anche detto che, contrariamente a Volkswagen, Porsche si appoggerà a fornitori esterni per i motori elettrici delle proprie auto ibride. In pole position ci sono Bosch e Continental, che produce l'unità sincrona a magneti permanenti inserita tra il motore e il cambio automatico ZF a 8 rapporti che al momento equipaggia gli ibridi di Zuffenhausen, la Touareg e anche le versioni ibride di Audi Q5 e prossimamente dell'Audi A6. Il 51enne tedesco ha fatto inoltre capire che le ibride del futuro di Porsche avranno anche il cambio PDK a doppia frizione a 7 apporti dicendo che la presenza di quello a convertitore di coppia sulla Panamera è dovuta alla necessità di condividere i frutti del progetto congiunto con Volkswagen.

LA CHIAVE DELL'ELETTRIFICAZIONE È NELLE BATTERIE
Quanto alla natura dei prossimi sistemi ibridi di Porsche, il membro del consiglio di amministrazione non ha dato informazioni precise, ma ha citato la GT3 R Hybrid che l'anno scorso ha sfiorato la vittoria alla 24 Ore del Nurbrugring e quest'anno ne ritenterà la conquista anche se si è detto contrariato dalla decisione della giuria che vorrebbe costringere la 911 ibrida da corsa a diminuire la potenza del 6 cilindri boxer. Al proposito Hatz afferma che l'accumulatore a volano è adatto solo alle corse e non potrà essere applicato ad auto di serie per problemi di rumore e di durata e anche i superconduttori, per le loro caratteristiche, non sono adatti alle automobili. La chiave rimane dunque lo sviluppo delle batterie al litio.

RAZZA IBRIDA DALLE COMPETIZIONI E NIENTE DIESEL PER LE SPORTIVE
L'ingegnere si è detto però fermamente convinto che per sviluppare le nuove tecnologie le competizioni siano essenziali e che dunque il destino di Porsche è tornare in modo massiccio alle corse e di farlo nelle categorie che privilegiano l'elettrificazione. No comment infine sulle previste applicazioni ibride dell'Audi R18 TDI, ma di sicuro c'è meno fretta visto che l'avversaria Peugeot ha rinunciato a schierare la 908 HYbrid4 alla Le Mans che, dopo le prove preliminari sul circuito di Le Sarthe, ha lasciato più dubbi che certezze ai francesi. Quanto alle Porsche Hatz ha infine concluso che le Porsche sportive non avranno invece mai il Diesel. Fino a qualche anno fa veniva detto lo stesso di tutti i modelli e poi sappiamo come è andata a finire, ma possiamo credere a chi ha progettato i primi motori a gasolio ad iniezione diretta di Volkswagen e quelli che hanno portato alla vittoria l'Audi alla 24 Ore di Le Mans.

Autore: Nicola Desiderio

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