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pubblicato il 18 maggio 2011

Engine of the Year 2011, trionfa il TwinAir

Il bicilindrico Fiat vince il titolo e altre tre categorie grazie a downsizing e MultiAir

Engine of the Year 2011, trionfa il TwinAir
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Il bicilindrico TwinAir di 900 cc della Fiat è l'International Engine of the Year 2011. Lo ha deciso, così come ogni anno, la giuria internazionale composta da 77 giornalisti tra cui gli italiani Lorenzo Facchinetti, Marco Marelli e Massimo Nascimbene, oltre che Matt Davis, volto noto di OmniAuto.it. Il piccolo gioiello torinese si è naturalmente aggiudicato anche il premio riservato ai motori con cilindrata al di sotto del litro e persino quello di "Green Engine of the Year", spodestando in entrambi i casi Toyota dopo anni di dominio incontrastato, battendo rispettivamente il tricilindrico mille della Yaris e della Aygo e il sistema ibrido della Toyota Prius. Il 900 cc spodesta infine anche il "parente" 1,4 litri MultiAir da 140-170 CV nella categoria "Best New Engine of the Year". In ogni caso il successo del TwinAir ha due parole chiave: downsizing e MultiAir.

IN NOME DEL DOWNSIZING E DEL MULTIAIR
Il bicilindrico infatti interpreta nel modo più avanzato la riduzione della cilindrata e del numero dei cilindri come chiave per aumentare l'efficienza dei motori recuperando prestazioni attraverso il turbocompressore. Certo il TwinAir non ha l'iniezione diretta, ma è pronto sia per essere alimentato a metano sia per essere accoppiato a un sistema ibrido che ne porterà i dati di consumo ed emissione di CO2 ancora più in basso. Oltre infine alla versione standard da 85 CV e a quella aspirata da 65 CV, ne è in arrivo anche una da 105 CV che vuol dire una potenza specifica di ben 120 CV/litro, da fare invidia a una sportiva. L'altra chiave tecnologica è il MultiAir, il sistema di regolazione elettroidraulico delle valvole che consente di aprirle e chiuderle indipendentemente dalla posizione delle camme in modo da non vincolare il flusso d'aria alle leggi meccaniche.

TURBO E INIEZIONE DIRETTA VINCITORI TECNOLOGICI
Nella categoria compresa tra 1 e 1,4 litri domina ancora l'1,4 litri Volkswagen a iniezione diretta con doppio compressore, un habitué del premio che si dimostra ancora imbattibile per i concorrenti e si piazza nella classifica generale dietro il TwinAir. A testimoniare il dominio della casa tedesca, al terzo posto si piazza l'1,2 litri con turbo e iniezione diretta e l'1,4 litri dotato della stessa tecnologia. Fiat invece si prende gli altri due posti con il Multijet II Diesel 1,3 litri e con l'1,4 litri turbo senza MultiAir. Turbo e iniezione diretta anche per il vincitore della categoria 1,4-1,8 litri, l'1.6 marchiato BMW e PSA montato su Mini, Peugeot e Citroen, seguito da un altro motore Fiat: l'1,8 litri turbo e iniezione diretta che sull'Alfa Romeo Giulietta tocca i 235 CV.

DOPPIA SOVRALIMENTAZIONE, DOPPI PREMI
La sovralimentazione doppia è invece la specialità dei motori BMW visto che i bavaresi si aggiudicano la categoria 1,8-2 litri con il famoso Diesel 2 litri tutto in alluminio da 204 CV, dotato di sovralimentazione parallelo-sequenziale che equipaggia diversi modelli della parte bassa del listino, e con il 6 cilindri in linea 3 litri a benzina con doppio turbo parallelo che batte proprio il Diesel di analoghe cilindrata e architettura, dotato come il 4 cilindri di sovralimentazione parallelo-sequenziale. In mezzo a queste due categorie c'è quella 2-2,5 litri che vede il dominio del 5 cilindri dell'Audi TT-RS. Non serve dire che anche questa unità ha alimentazione con turbo e iniezione diretta.

PRESTAZIONI: ANCORA DERBY ITALIA-GERMANIA
BMW si aggiudica invece la categoria fino a 4 litri con il V8 della M3, capace di cantare fino a 8.700 giri/min battendo ai punti nettamente altre unità Porsche e il nuovo V8 biturbo della McLaren MP4-12C. La bandiera italiana invece può essere issata altre due volte grazie al V8 Ferrari della 458 Italia che si aggiudica sia la categoria oltre i 4 litri, sia quella di "Best Performance Engine". Del resto, tirare fuori 570 CV da un 4,5 litri e farlo girare fino a 9.000 giri/min non è affare da tutti.

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Autore: Nicola Desiderio

Tag: Mercato , Fiat , premi , nuovi motori


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