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pubblicato il 18 maggio 2011

Michelin presenta le gomme del futuro

Autoriparanti, elettriche, "supermini" ed "extralarge" i prototipi della marca francese

Michelin presenta le gomme del futuro

Reinventare la ruota si può. Lo ha dimostrato Michelin al Michelin Challenge Bibendum 2011 di Berlino, dove il gommista francese ha fatto gli onori di casa presentando tre innovazioni che in futuro potrebbero ridefinire l'unico elemento di contatto fra la strada e l'automobile. In particolare tre progetti ci hanno colpito: il pneumatico che si ripara da solo, due "concept" di gomme e la "velroue", una ruota che non si limita a rotolare, ma è essa stessa a dare il moto al veicolo su cui è montata. Tre innovazioni che si propongono un solo obiettivo: contribuire allo sviluppo di una mobilità meno impattante nei confronti dell'ambiente. Vediamole nel dettaglio.

IL PNEUMATICO AUTORIPARANTE
Si tratta di una copertura che va oltre gli attuali pneumatici "runflat", pneumatici con fianchi rinforzati che riescono a sopportare tragitti di alcuni km perché si afflosciano meno di quelli tradizionali. La gomma presentata dalla Casa del Bibendum a Berlino è in grado addirittura di passare sui chiodi "senza perdere un solo grammo di pressione". Una magia possibile grazie ad un innovativo composto di gomma che riveste l'interno ed è in grado di richiudere istantaneamente un eventuale foro creatosi sul battistrada, mantenendo invariata la pressione e il bilanciamento della gomma. Oltre agli ovvi vantaggi di non dover interrompere la marcia per la sostituzione e risparmiare sui costi di riparazione, dal punto di vista ambientale ciò significa altrettanti pneumatici in meno da fabbricare per un determinato chilometraggio. Non solo: l'eliminazione della ruota di scorta permette di guadagnare spazio e comporta una riduzione della massa non trascurabile. Anche il cric e il dispositivo destinato ad accogliere la ruota di scorta scompaiono, con una riduzione di peso di circa 30 kg, pari a 80 litri di volume. Il risparmio di carburante che ne deriva è quantificabile, nella marcia cittadina, a circa 1,9 g di CO2 in meno per km.

"PICCOLO" CONCEPT...
Un domani le proporzioni degli pneumatici potrebbero cambiare per offrire una minore resistenza al rotolamento, quindi consumi più contenuti. Michelin sta seguendo questa strada con due prototipi di gomma presentati a Berlino. Il primo si chiama "piccolo pneumatico concept" ed è una gomma da 10" di diametro, come quelli delle Mini di prima generazione. I vantaggi di questa gomma che misura 175/70 R10: innanzitutto meno materie prime, peso minore (circa 40 kg risparmiati) ma soprattutto più spazio per gli occupanti, dal momento che sono i passaruota a sottrarre maggiormente spazio all'abitacolo. Con questi nuovi pneumatici, assicura Michelin, un'auto a 4 posti può facilmente trasformarsi in una 5 posti, lasciando più libertà ai costruttori, men costretti ad adeguarsi agli ingombri degli attuali pneumatici. I "piccoli Michelin" possono sopportare il 15% di peso in più rispetto ad una gomma da 14" di misura 175/65 R14, rispetto alla quale tenuta di strada e frenata sono identiche.

...E "ALTO E STRETTO" CONCEPT
Il nome di questo prototipo basta a spiegare da sé le sue caratteristiche. Questo nuovo pneumatico ha una misura 155/70R19 e con 19" di diametro è molto più grande rispetto ai comuni pneumatici per auto odierni. In compenso è molto più stretto, il che si traduce in una minore resistenza aerodinamica e al rotolamento, dunque permette una maggiore efficienza energetica. E' stato pensato soprattutto per veicoli elettrici, ai quali può far risparmiare il 10% dell'energia immagazzinata nelle batterie.

LA "VELROUE"
In collaborazione con alcune autorità pubbliche ed IFP "Energies nouvelles", Michelin ha avviato qualche tempo fa il progetto "Velroue", in poche parole una ruota motorizzata con un motore elettrico miniaturizzato nella zona del mozzo. Oltre ai vantaggi della propulsione elettrica, la "Velroue" potrebbe essere montata per l'"ibridazione" di veicoli dotati di motore termico senza doverne modificare in modo rilevante la struttura di base o la catena di trasmissione. I vantaggi di una tale soluzione sono molteplici: non solo si limitano l'energia elettrica necessaria e il volume della batteria (e, conseguentemente, anche il suo costo), ma garantendo la propulsione elettrica mediante ruote-motore si riduce anche l'impatto della motorizzazione elettrica addizionale sul volume di carico.

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Tag: Prototipi e Concept , mobilità sostenibile , pneumatici


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