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pubblicato il 18 maggio 2011

Fiat, Piero Fassino vuole che resti a Torino

Il neosindaco prende posizione su Fabbrica Italia

Fiat, Piero Fassino vuole che resti a Torino

Piero Fassino prende le redini della città di Torino ed eredita da Sergio Chiamparino il forte desiderio che Fiat resti nel capoluogo piemontese non solo a livello produttivo, ma anche manageriale. Appena eletto Sindaco, l'esponente di centrosinista - che ha conquistato un'ampia maggioranza con il 56,66% dei voti - ha detto: "Confermo: vogliamo che la Fiat stia a Torino in modo strategico. Senza Torino e l'Italia sarebbe un'altra cosa". Già da candidato Fassino aveva definito il Lingotto come "parte del DNA cittadino" ed ora che anche il contratto alla ex Bertone è stato firmato dai sindacati sembra che la strada per la produzione di Fiat in Piemonte, e nel resto d'Italia, sia senza particolari ostacoli.

Persino la Fiom pare abbia ritrovato in Fassino un momento di svolta. "Non si può non rilevare che l'elevato consenso ottenuto da Piero Fassino gli da la piena autorevolezza per gestire uno dei temi strategici del futuro della città, la permanenza della Fiat a Torino con la produzione di autoveicoli, permanenza che non è acquisita", ha commentato il responsabile nazionale auto della Fiom, Giorgio Airaudo, facendo gli auguri al neosindaco. ''Fassino lo può fare giocando un ruolo nazionale vista anche la grave assenza di politiche industriali di un governo che ha lasciato soli i lavoratori in questa vicenda", ha aggiunto.

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Tag: Attualità , produzione , lavoro , torino


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