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pubblicato il 18 maggio 2011

Anche i componenti auto diventano "ecologici"

Bosch investe 4,4 milioni di euro per il fotovoltaico nell'impianto di Bari

Anche i componenti auto diventano "ecologici"
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All'espressione "emissioni di CO2" siamo ormai abituati. La sentiamo pronunciare spesso nell'ambito automotive ed è ormai immancabile quando si parla di un motore, che sia diesel, a benzina o addirittura elettrico, perché in quel caso si dice "a emissioni zero". Ma è anche nel processo produttivo dell'auto stessa che la riduzione delle emissioni di CO2 sta assumendo un peso sempre più rilevante. Lo stanno dimostrando i costruttori - più o meno attenti al risparmio energetico in fabbrica - e ce lo ha provato ieri Bosch, azienda leader nella componentistica auto che proprio in Italia, a Bari, ha investito 4,4 miliardi di euro per installare oltre 7 mila pannelli fotovoltaici della Bosch Solar Energy sul tetto del sito che ad oggi ha prodotto e fornito circa 26 milioni di pompe common-rail per i clienti di tutto il mondo. La cerimonia di inaugurazione è avvenuta alla presenza delle istituzioni locali e dei rappresentanti dell'azienda e rappresenta solo uno dei punti del più vasto programma "Linea Verde", ideato da Bosch per rendere la produzione sempre più eco-sostenibile.

UNO STABILIMENTO... "A GESTIONE FAMILIARE"
L'inaugurazione di ieri ci ha permesso di entrare in uno dei più grandi stabilimenti automotive d'Italia, con oltre 2.000 collaboratori impiegati. E quello che ci ha colpito di più durante la visita alla catena di montaggio è stata la loro grande collaborazione per ottimizzare il più possibile l'energia necessaria alla produzione e il fatto che tutto il processo di assemblaggio è stato ripensato per essere più eco-sostenibile. Il Gruppo Bosch ha infatti investito 8 milioni di euro in un progetto europeo per la realizzazione di impianti fotovoltaici nei suoi stabilimenti - finora ne sono stati coinvolti 10 di cui due in Italia, a Bari e a Correggio (RE) -, ma questa è solo la punta dell'iceberg. A Bari, per tornare al nostro viaggio, la partita è iniziata nel 2010 e si è da subito tradotta nell'impegno concreto di ridurre le emissioni di CO2 anche tramite l'ottimizzazione dell'utilizzo delle principali risorse, come energia elettrica, gas, acqua, legno e olio e del loro successivo smaltimento. Questo significa che, per esempio, la carta da pulizia è stata sostituita da stracci in tessuto lavabile o che nel week end alcuni macchinari vengono spenti. E' come se ognuno di noi a casa propria dimezzasse l'uso delle salviette in favore dei "cari, vecchi tovaglioli" o scollegasse dalle prese di corrente gli elettrodomestici quando non gli occorrono. Questo approccio ha significato per l'impianto di Bari una riduzione delle emissioni di CO2 di circa il 20%, dalle 6.500 tonnellate di CO2 prodotte nel primo trimestre 2010, alle 5.100 tonnellate del 2011 (l'impianto è ora in grado di produrre 1,4 MW di potenza attraverso l'energia solare). Una coscienza ecologista che Bosch sta progettando di insegnare ai propri dipendenti - per uso privato - tramite dei veri e propri corsi aziendali che potremmo definire... di "economia domestica".

I COMPONENTI AUTO PRODOTTI A BARI
La sede Bosch a Bari è quella che ha giocato un ruolo chiave nella storia del motore diesel common-rail. E' stato qui che nel 1993 è stato progettato il primo prototipo di pompa ad alta pressione common-rail che è stato successivamente sviluppato ed industrializzato fino alla produzione di serie sotto il Gruppo Fiat. Dal 1996 Bosch ha acquisito anche il business dei freni ed oggi il complesso, che si sviluppa su una superficie di circa 240 mila mq, ospita un Centro di Ricerca e Sviluppo e due divisioni produttive: una per la produzione di pompe ad alta pressione, destinate alle motorizzazioni diesel common-rail, l'altra per la componentistica dei sistemi frenanti. Lo stabilimento Bosch di Bari produce una pompa ad alta pressione ogni 7 secondi e quest'anno saranno prodotte circa 2 milioni di pompe, CP1 e CP1H, che corrispondono a quasi il 20% di tutte le pompe common-rail prodotte nel mondo. Tra i clienti principali dell'azienda ricordiamo il Gruppo Fiat, Ford, Kia, Hyundai, Mercedes, Nissan, Opel, Gruppo PSA, Renault, Saab. La divisione Sistemi Frenanti dello stabilimento di Bari realizza, invece, due famiglie di pinze freno: pinze anteriori (ZOH) e pinze posteriori (BIRIII). In questo caso la produzione attesa per l'anno in corso, sarà di circa 2 milioni di pezzi. Nell'anno appena trascorso l'impianto si è aggiudicato il "Premio Imprese x Innovazione" istituito dalla Presidenza del Consiglio e il "Premio dei Premi" promosso da Confindustria.

Viaggio nello stabilimento Bosch a Bari

Lo stabilimento Bosch di Bari è uno dei più grandi siti automotive d'Italia, con oltre 2.000 collaboratori impiegati. Qui si producono pompe common-rail e pinze freno all'insegna dell'eco-sostenibilità.

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Tag: Mercato , inquinamento , produzione , nuovi motori


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