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pubblicato il 17 maggio 2011

La morte di Ayrton secondo Newey

Per il britannico potrebbe essere stata una foratura a causare l'incidente

La morte di Ayrton secondo Newey

A distanza di quasi un ventennio la morte di Ayrton Senna fa discutere ancora. Sull'argomento è tornato l'attuale progettista delle Red Bull Adrian Newey, in un'intervista rilasciata a The Guardian. Per Newey potrebbe esserci stata un'altra causa, o almeno concausa, oltre a quella ufficiale della rottura del piantone di sterzo, che secondo lo stesso ingegnere britannico non era comunque progettato in maniera adeguata.

Riguardando i filmati di quel terribile 1 maggio a Imola il tecnico si è fatto un'idea che non collima del tutto con la versione ufficiale: "perché il posteriore si è allargato? - si chiede Newey - Ho sentito parlare spesso anche di pressioni delle gomme troppo basse a causa dei giri dietro la safety car, ma secondo me potrebbe aver subito una foratura della posteriore destra passando sui detriti dell'incidente avvenuto alla partenza. Questa è quella che io indicherei come la causa più probabile dell'incidente".

Per Newey la morte di Ayrton resta una ferita che non si è ancora rimarginata: "I pochi capelli che mi erano rimasti in testa mi sono caduti nell'arco di pochi giorni, e non è una battuta", ha spiegato. "Questa vicenda non mi ha colpito solo psicologicamente, ma anche fisicamente. E' stato terribile. Con Patrick Head abbiamo passato davvero tantissimo tempo a domandarci se non fosse il caso di dire basta ad uno sport che poteva portare alla morte, soprattutto pensando al fatto che poteva capitare mentre si trovava all'interno di qualcosa progettato da noi".

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Tag: Motorsport , formula 1 , piloti


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