dalla Home

Home » Argomenti » Manutenzione

pubblicato il 16 maggio 2011

Aumentano i ciclisti vittime della strada

Secondo l'Asaps è come se ogni anno rimanessero uccisi 2 gruppi del Giro d'Italia

Aumentano i ciclisti vittime della strada

Ogni anno quasi 2 gruppi del Giro d'Italia perdono la vita sulle strade. Il Presidente dell'Asaps, Giordano Biserni, usa questo paragone per spiegare che i numeri dell'incidentalità legata ai ciclisti in Italia sono preoccupanti. Il netto miglioramento rilevato nel rapporto tra il 2008 e il 2007 (288 vittime contro 352) non è stato confermato nel dato del 2009: 295 vittime (+ 2,4%) e 14.804 feriti. A perdere la vita sulle strade italiane sono stati 243 uomini e 51 donne in bici, con 14.804 feriti. "Segno che la strada da percorrere a tutela delle utenze deboli della strada (pedoni 667 vittime e ciclisti 295), è ancora lunga", dice Biserni, spiegando che i dati del 2010 non sono ancora disponibili. Infatti, l'indice di mortalità medio per categoria di veicolo è pari allo 0,9% mentre risulta più che doppio per le biciclette (1,9%).

PIU' A RISCHIO SULLE STRADE STATALI E PROVINCIALI
L'indice di mortalità varia molto in base al tipo di strada che si percorre: se quello medio è di 2,0, quello sulle strade urbane è 1,2, mentre sulle statali e provinciali raggiunge addirittura la cima di 5,1. Nel 2009 sulle strade extraurbane si sono registrati ben 1.995 morti: 1.892 sono i decessi in ambito urbano e 350 in quello autostradale. "Al modello della circolazione normale, che è quello delle aree pianeggianti ed urbane del nostro paese, in cui le piste ciclabili sono ancora limitate agli illuminati esempi nel nord Italia, con eccellenze in Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, si aggiunge il fattore di rischio del cicloturismo sportivo domenicale - aggiunge Biserni -: questo fenomeno è in forte espansione ormai da anni ed è caratterizzato da proprie peculiarità e caratteristiche, come ad esempio la circolazione in gruppo, e che ha come scenario principale le strade statali e provinciali, che, come è noto, rappresentano il luogo più letale in assoluto".

LE RESPONSABILITA' DEL CICLISTA
Il quadro descritto dall'Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale è preoccupante, ma non deve farci dimenticare che le regole della strada valgono anche per i ciclisti: non si può circolare in gruppo, non si possono trasportare bambini oltre gli 8 anni di età, non si possono trainare cani al guinzaglio, si devono usare i giubbetti retroriflettenti nelle ore notturne fuori dai centri abitati e nelle gallerie. L'Asaps chiarisce infine che, con la legge 120 del 29 luglio scorso, il ciclista che usa il cellulare paga 152 euro, ma non gli vengono prelevati i 5 punti., esattamente come avviene per l'attraversamento col semaforo rosso.

Autore:

Tag: Attualità , incidenti , sicurezza stradale


Top